Il Comune di Saluggia sta portando avanti con determinazione il percorso istituzionale volto alla messa in sicurezza dei sovrappassi ferroviari lungo la linea Torino–Milano, situati specificamente sulla SP3 in via Luciano Fiandesio e sulla SP37 in via Crescentino. Un’opera che il paese attende da anni e che forse potrebbe diventare realtà nei prossimi mesi.
Ponti sulla ferrovia più sicuri, l’impegno della Provincia
Questa iniziativa ha segnato un passo importante a seguito dell’approvazione unanime di un atto di indirizzo da parte del Consiglio comunale lo scorso 19 marzo, che ha portato la Provincia di Vercelli a confermare la propria disponibilità per la redazione di un Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali. Tale documento sarà fondamentale per individuare le soluzioni tecniche più adeguate a garantire la stabilità e la sicurezza delle infrastrutture coinvolte.
Oltre alla progettazione preliminare, la Provincia ha manifestato l’intenzione di approfondire la fattibilità degli interventi attraverso un confronto diretto con i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, passaggio essenziale per poter inserire ufficialmente l’opera nella programmazione delle opere pubbliche provinciali. L’esigenza di intervenire nasce principalmente dalla necessità di creare percorsi protetti per pedoni e ciclisti, dato che attualmente i due sovrappassi ne sono privi, esponendo le utenze deboli a rischi in un contesto di crescente traffico veicolare.
L’urgenza di questi lavori è dettata anche dalle trasformazioni economiche del territorio, dove lo sviluppo delle attività commerciali e la costante crescita del Polo Biomedicale hanno generato un aumento significativo degli spostamenti quotidiani. Di conseguenza, l’individuazione di soluzioni infrastrutturali moderne non è più rimandabile per assicurare standard di sicurezza elevati a tutti gli utenti della strada.
L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Libero Farinelli si è detta soddisfatta dell’apertura dimostrata dalla Provincia di Vercelli e ha ribadito l’impegno a proseguire il dialogo con tutti gli enti interessati per trasformare queste necessità in interventi concreti.