Popillia, si contano i danni: dopo la vite tocca al mais
Gli agricoltori sperano in un intervento della Regione

Continua a fare parlare di sé, ma soprattutto continua a fare danni ingenti la Popillia Japonica, il coleottero giapponese per contrastare il quale servirebbe un antagonista che purtroppo per il momento non c’è.
Popillia, si contano i danni
Un vero e proprio «nemico» per le viti, gli alberi tra frutta, gli ortaggi, ma anche per i fiori da giardino e da balcone e, come constatato nelle ultime settimane anche per il mais.
«Sicuramente il nostro territorio è più colpito dello scorso anno – dichiara Luca Chiaro vicesindaco del Comune di Caluso e agricoltore – il mais sta subendo danni almeno quanto la vite e i risultati li vedremo quest’autunno, sicuramente il danno nel raccolto ci sarà anche se per il momento non siamo ancora in grado di fare previsioni certe. Quest’anno non abbiamo avuto problemi sull’irrigazione, non essendoci stata la siccità di anni passati, ma abbiamo il problema della Popillia Japonica, siamo tutti titubanti sul da farsi, il ciclo biologico dell’insetto può essere danneggiato solo se in autunno ci saranno gelate capaci di raffreddare il terreno in profondità, dove appunto vengono deposte le larve».
Le istituzioni preposte in che modo vi sono vicine? E in che modo?
«Abbiamo inviato una segnalazione agli uffici della Regione Piemonte un mese e mezzo fa – dice con evidente amarezza Luca Chiaro – e a oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta. È chiaro che per necessità i trattamenti sono stati fatti, insetticidi utilizzati con il trampolo, la diserbatrice che non danneggia le pannocchie perché passa al di sopra.
È quanto possiamo fare sperando che la Regione faccia un disciplinare che ci indichi come agire nel momento giusto».