Grazie ai fondi erogati dal Ministero degli Interni al Comune di Rondissone, l’amministrazione comunale ha destinato una quota di risorse al tema della legalità. A seguito di opportune valutazioni e con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti, è stato stabilito un accordo con l’associazione Libera Piemonte per la realizzazione di un percorso formativo rivolto alle scuole primarie e secondarie.
L’iniziativa è stata sviluppata a costo zero per le famiglie, con il pieno supporto del Corpo Docenti e della Presidenza dell’Istituto Comprensivo di Verolengo, che hanno accolto con entusiasmo la proposta dell’amministrazione.
Incontri in aula e lotta al gioco d’azzardo
Una parte del programma si sta svolgendo direttamente nelle aule della scuola di Rondissone. Attraverso gli interventi in presenza degli esperti dell’associazione Libera Piemonte, gli alunni vengono coinvolti in un percorso di sensibilizzazione dedicato ai temi della legalità e ai rischi legati al gioco d’azzardo.
La visita a Cascina Carla e Bruno Caccia
Il programma prevede anche un’esperienza diretta sul territorio. In settimana, un bus turistico ha accompagnato gli allievi della Scuola Primaria presso la sede di Cascina Carla e Bruno Caccia, situata a San Sebastiano da Po.
La struttura rappresenta uno storico bene confiscato alla ‘ndrangheta e restituito alla collettività sotto la gestione di Libera Piemonte. La sua origine si lega alle vicende giudiziarie che hanno portato alla condanna all’ergastolo dell’esecutore e del mandante dell’uccisione del procuratore capo di Torino Bruno Caccia, avvenuta su mandato di una famiglia ‘ndranghetista nel giugno del 1986. La confisca della residenza e la sua intitolazione a Carla e Bruno Caccia l’hanno resa un simbolo di legalità.
Durante la visita guidata alla cascina, gli studenti hanno approfondito i concetti di mafia e associazione a delinquere. Per l’occasione, i ragazzi hanno partecipato a una caccia al tesoro volta alla ricerca dei pezzi di un puzzle contenenti dettagli storici e informazioni sulla struttura e sulla storia del procuratore Bruno Caccia.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che ogni alunno possa contribuire alla costruzione di una socialità pulita, onesta e consapevole, rendendo fondamentale la divulgazione di queste vicende giudiziarie all’interno del mondo scolastico.