AMBIENTE

Rifiuti abbandonati, più controlli

L'assessore Bollo vuole fermare l'assalto ai cestini e il degrado

Rifiuti abbandonati, più controlli

Non è più solo una questione di tasse, ma di civiltà e di decoro che non può più attendere.

Rifiuti abbandonati, più controlli

A Livorno Ferraris la battaglia contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti entra in una nuova fase, segnata da un deciso “giro di vite” annunciato durante l’ultimo consiglio comunale. L’assessore all’ambiente Matteo Bollo, reduce da un incontro strategico con il consorzio Covevar, ha annunciato che una parte dell’avanzo di gestione verrà investito per potenziare drasticamente la sorveglianza. La novità principale riguarda il numero di ispezioni: gli ispettori ambientali passeranno da quattro a nove controlli annui. Questi interventi non serviranno solo a controllare la qualità della raccolta, ma rappresentano un monitoraggio costante per individuare e sanzionare chi scambia le strade cittadine per una discarica personale.

Uno scenario preoccupante

Le dinamiche emerse nel dibattito descrivono uno scenario preoccupante, dove l’inciviltà di pochi rovina il lavoro quotidiano degli operatori ecologici. Il problema più odioso riguarda i cestini stradali da passeggio, che vengono sistematicamente presi d’assalto per smaltire sacchi neri carichi di rifiuti domestici e organici. È il paradosso del centro: in piazza del Comune o davanti a Palazzo Ferraris si assiste alla scena di cestini semivuoti affiancati da altri che esplodono letteralmente sotto il peso di borse di spazzatura calate direttamente dalle abitazioni soprastanti. Un comportamento che trasforma angoli storici in punti di degrado, vanificando gli sforzi di chi le regole le rispetta.
La situazione non migliora spostandosi verso la periferia, dove il paesaggio viene sfregiato da un lancio della bottiglia continuo lungo i canali e le aree verdi. Particolarmente critica è la zona del cavalcavia verso Cigliano, descritta ormai come una discarica a cielo aperto che necessita di interventi urgenti. Anche la tecnologia sta mostrando il fianco: le attuali fototrappole faticano a essere incisive, poiché la memoria si esaurisce rapidamente fotografando decine di passanti innocenti, come chi va semplicemente a prendersi un gelato, rendendo quasi impossibile isolare il momento esatto dell’illecito. Proprio per questo, l’Amministrazione Sandra ha deciso di puntare sulla frequenza dei controlli e su una vigilanza più mirata, convinta che solo una presenza costante possa scoraggiare chi continua a ignorare il senso civico.