TORRAZZA PIEMONTE

Riflettori puntati su Amazon: l’azienda replica ai sindacati

La Uiltrasporti ha proclamato lo stato di agitazione

Riflettori puntati su Amazon: l’azienda replica ai sindacati
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Nella settimana del «Black Friday», uno dei giorni più caldi nel mondo del commercio on line (e non solo), il sindacato Uiltrasporti ha inviato un comunicato a tutti i dipendenti dei poli piemontesi di Amazon (a firma del funzionario e coordinatore RSA Amazon Piemonte Massimo Carli), annunciando l’apertura dello stato di agitazione.

Riflettori puntati su Amazon: l’azienda replica ai sindacati

«Lo stesso - si legge - prevede che vi sia da parte delle lavoratrici e lavoratori, un moderato calo dell’attività ed un eventuale rifiuto alla richiesta di mansioni non contemplate nel nostro contratto».
Dal sindacato accuse pesanti, di cui abbiamo parlato direttamente con l’azienda.

Con un recente comunicato, Uiltrasporti ha indetto lo stato di agitazione "atta a migliorare il nostro luogo di lavoro, la nostra vita ed a tutelare la nostra salute fisica e mentale". Sono accuse gravi. Come rispondete?

«Siamo orgogliosi delle condizioni che offriamo ai nostri dipendenti. Retribuzioni e benefit sono competitivi e il loro benessere è la nostra priorità. Lo scorso ottobre abbiamo aumentato le retribuzioni di ingresso per i lavoratori della logistica a 1.764 euro lordi mensili, per 14 mensilità, ossia l’8% in più rispetto a quanto previsto dal CCNL Trasporti e Logistica. A ciò si aggiungono benefit quali l’assicurazione integrativa, buoni pasto giornalieri e una scontistica dedicata su amazon.it. Infine, ogni giorno lavoriamo per garantire un ambiente di lavoro sicuro, moderno e inclusivo. Solo in Italia, nel 2022, abbiamo investito oltre 7 milioni di euro e 400.000 ore di formazione, in sicurezza. Inoltre, molte delle tematiche alla base dello stato di agitazione proclamato dall UIL, sono state affrontate in un incontro con loro lo scorso 31 ottobre, a seguito del quale è stato fissato un secondo momento, proprio per dare risposta a quanto richiesto».

Il sindacato parla di discriminazione tra i dipendenti in merito alla piena fruizione delle pause e la timbratura in entrata e in uscita. È davvero così?

«Assolutamente no. Ogni dipendente gode dello stesso periodo di pausa. Il rispetto degli orari di lavoro è finalizzato al corretto svolgimento delle operazioni del magazzino».

Ferie: secondo il sindacato sarebbero concesse in base all'umore dei manager...

«Anche questa è una speculazione priva di fondamento. Le ferie vengono gestite per garantire un’armonia tra le esigenze dei singoli lavoratori e quelle di produzione del sito, al fine di assicurare sempre il corretto servizio per i clienti nel pieno rispetto del CCNL e della normativa di riferimento. Da alcuni mesi è stato implementato uno strumento che consente ai singoli lavoratori di poter pianificare le ferie in maniera più efficiente. I dipendenti inoltre possono usufruire di ulteriori strumenti di flessibilità per cambiare turno e/o giorno di lavoro in modo autonomo».

E per quanto riguarda i controlli all'ingresso dei servizi igienici?

«Non esiste alcun tipo di controllo all’ingresso dei servizi igienici, né vengono effettuate ispezioni. Ricordiamo inoltre che abbiamo una politica di totale trasparenza: i nostri magazzini sono aperti al pubblico, grazie al nostro programma di visite https://amazontours.com/it/, proprio per dar modo a chiunque di scoprire le persone, la tecnologia e i processi che ci aiutano a preparare gli ordini dei clienti».

Nel documento, Uiltrasporti cita controlli ai portafogli o a un contenitore per assorbenti, circostanza che avrebbe "umiliato" il personale.

«All’uscita dei nostri magazzini sono previsti controlli a tutela dei prodotti che si trovano all’interno del sito mediante metal detector, come avviene nella maggior parte degli esercizi commerciali. La nostra procedura interna non prevede il controllo del portafogli. Nel caso specifico non è stata seguita la procedura aziendale e lo abbiamo fatto presente all’azienda che ci fornisce il servizio di sicurezza affinché non accada di nuovo».

Il sindacato contesta anche il tema degli smartphone e delle telefonate d'emergenza: è vero che devono essere approvate preventivamente? Se sì, com'è possibile essere al corrente di un'emergenza in moto preventivo?

«L’utilizzo del cellulare durante l’orario di lavoro è sempre consentito in caso di emergenze e i termini che ne descrivono le modalità sono stati oggetto di confronto con le rappresentanze sindacali e condivisi con i dipendenti. Il dipendente, per motivi di sicurezza, è tenuto ad avvisare il manager che sta abbandonando la postazione di lavoro per ricevere o effettuare una chiamata che rientra in questa casistica».

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