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Rischio alluvione, le nuove mappe

L’Autorità di bacino distrettuale del Po ha aggiornato le aree in cui il fiume potrebbe esondare anche rompendo gli argini.

Rischio alluvione, le nuove mappe
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Anche se in questi anni molto è stato fatto a tutela del territorio, la nuova cartografia diffusa dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (e relativa alla «Rappresentazione degli scenari di piena con rotture arginali») mette nero su bianco come le criticità siano ancora numerose.

Rischio alluvione, le nuove mappe

Il documento, collegato a un decreto firmato lo scorso 11 aprile, è stato pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Chivasso pochi giorni fa, proprio quando su queste pagine abbiamo lanciato l’idea di Francesco Vaj, referente dell’associazione Santa Barbara, su un tavolo comune tra tutti gli «attori» in caso di emergenza.
E come detto, anche a Chivasso in caso di rottura degli argini ci sarà poco da stare tranquilli, con l’allagamento dell’intera area compresa tra il Po il Canale Cavour, via Mezzano e centrale A2A compresi, fino al confine con Verolengo. Anche lo scenario delle «piene poco frequenti» arriva a lambire quelle aree, «salvando» invece le cascine Poasso e Neirole.

Le ipotesi

Se a Verolengo gli scenari con o senza rottura degli argini sono praticamente sovrapponibili (ad avere la peggio le cascine a sud del paese), la situazione cambia di molto a San Sebastiano, che nella peggiore delle ipotesi si troverebbe praticamente allagata fino alla salita del Colombaro.

A Lauriano, invece, con la rottura degli argini a pagare il prezzo più alto sarebbe l’area industriale a sud della 590 della Valle Cerrina.
Situazione critica anche a Crescentino, sia in frazione Galli che a est dell’abitato. Case allagate anche a Verrua Savoia, nella fetta di territorio a nord del Po.

In Collina, situazione praticamente sotto controllo a Monteu da Po, Cavagnolo e Brusasco, dove si potrebbero sì verificare allagamenti (anche senza la rottura degli argini), ma in aree lontane dalle abitazioni.

Spostandosi di qualche chilometro nel Vercellese, la rottura degli argini provocherebbe problemi a Fontanetto Po e «guai grossi» a Palazzolo Vercellese, che stando alla cartografia rischierebbe addirittura di essere sommerso per metà.

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