Il Comitato di Difesa Ambientale di Montanaro torna all’attacco sulla questione del bacino di laminazione del rio Fossasso.
Il Comitato chiede alternative dal bacino di laminazione
Questa volta lo fa con il supporto delle analisi condotte da un professionista del settore: il geologo Guido Bruno.
“Alla luce delle richieste di integrazioni da parte del Settore Tecnico regionale – dicono Stefania Regis, Luca Rastaldo, Adriano Ruzzante, alcuni degli esponenti del gruppo- a settembre 2025 abbiamo presentato alla Regione la relazione del geologo Guido Bruno e le nostre osservazioni al progetto. Le criticità evidenziate dal geologo (relative anche al rischio per l’ambiente e la salute pubblica) sono state riportate dalla Regione nelle integrazioni richieste ad Allara. Queste le criticità presenti proprio nel documento del settore tecnico regionale: non risulta approfondita la valutazione della soggiacenza della falda e non vengono definite le quote di fondo dello scavo in relazione dell’affioramento della falda. Si richiede una relazione per chiarire l’interferenza tra gli scavi, l’accumulo e l’infiltrazione delle acque del bacino. Non risulta poi presente un piano di gestione e manutenzione e una valutazione comparativa con il quarto lotto scolmatore. Infine, per il rilascio dell’autorizzazione alla coltivazione della cava, si ritiene necessario avere delle relazioni inerenti agli aspetti dell’attività estrattiva. Non è scontato che il progetto venga approvato , auspichiamo che l’amministrazione valuti progetti alternativi come il quarto lotto scolmatore, oppure delle opere complementari previste dal piano di mitigazione del rischio idrogeologico indicate nel piano regolatore, nonchè gli scolmatori e i bacini di laminazione realizzabili a monte lungo il canale di Caluso”.