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Ritrovata e consegnata ai familiari la piastrina militare identificativa del «soldato alpino» Giulio Calvi

Il Comune ha contattato i suoi discendenti

Ritrovata e consegnata ai familiari la piastrina militare identificativa del «soldato alpino» Giulio Calvi
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In questi primi mesi dell’anno si è ricomposto un tassello di storia brandizzese legato alla Seconda Guerra Mondiale. Nella giornata di mercoledì scorso, presso il palazzo Municipale, l’Amministrazione comunale di Brandizzo e il Gruppo Alpini hanno consegnato la piastrina militare di Giulio Calvi, brandizzese classe 1912, ai suoi famigliari.

Ritrovata e consegnata ai familiari la piastrina militare identificativa del «soldato alpino» Giulio Calvi

La piastrina identificativa del soldato Calvi, infatti, era stata presumibilmente persa durante la Seconda Guerra Mondiale. Ritrovata da Claudio Moltini, appartenente al gruppo di ricerca Aviation Archaeology Trentino Alto Adige, sulle montagne del Trentino, la piastrina è stata custodita dal suo presidente Paolo Parolari di Arco (in provincia di Trento) in attesa di trovare i familiari di Giulio.
Il gruppo trentino si dedica principalmente a restituire, quando possibile, gli oggetti personali ritrovati nel loro territorio alle rispettive famiglie dei soldati coinvolti.
Dopo più di un anno di ricerche, grazie anche alla collaborazione di Angelo Bevere e del Gruppo Alpini di Brandizzo, il reperto storico è tornato a casa.

Il Comune ha contattato i suoi discendenti

L’Amministrazione comunale, attraverso l’assessorato alla cultura, si è fatta promotrice dell’incontro con i famigliari discendenti.
Dall’analisi del ruolo matricolare, condotta da Bevere, è stato possibile recuperare alcune informazioni storiche. Figlio di Oreste Calvi e Elvira Glauco, Giulio Calvi nacque ad Asti il 3 novembre 1912. Residente a Brandizzo, era di professione mugnaio. Chiamato alle armi con la leva 1913, prese inizialmente servizio l’8 aprile 1934 nel 53° reggimento Fanteria. Matricola 44387, in tempo di guerra fu richiamato alle armi nel V Reggimento Artiglieria d’Armata e mandato in territorio dichiarato in stato di guerra il 15 gennaio 1941. In seguito agli avvenimenti sopravvenuti all’armistizio, l’8 settembre 1943, rimase in servizio dal settembre ’43 al 26 aprile 1945. Infine, ricollocato in congedo illimitato il 30 aprile 1945.
«Questo pezzo di storia», commenta l’assessora Marianna Sasanelli, «ci riporta ad un percorso di valorizzazione della memoria più ampio che la nostra Amministrazione intende perseguire, in special modo quest’anno che ricorrono gli 80 anni della Liberazione. Stiamo infatti lavorando per promuovere un programma strutturato di iniziative che celebreranno questa importante ricorrenza».

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