Bidoni esposti nei giorni stabiliti, ma lasciati pieni per giorni. È questa la situazione segnalata da diverse settimane da numerosi cittadini di Livorno Ferraris, alcune delle cui segnalazioni sono arrivate anche in redazione. Un disservizio che, a quanto riferito dai residenti, si sarebbe ripetuto più volte e che sta alimentando malumore e proteste nei confronti della gestione della raccolta differenziata.
Salta la raccolta dei rifiuti: esplode la rabbia
Il problema è semplice quanto concreto: i contenitori vengono regolarmente esposti nei giorni previsti dal calendario, ma in alcuni casi non vengono svuotati. E quando il ritiro salta, il bidone resta pieno, spesso fino al successivo passaggio previsto per quella tipologia di rifiuto. Il risultato è che per diversi giorni non c’è più spazio per conferire i nuovi rifiuti, costringendo le famiglie a trovare soluzioni alternative per evitare di accumulare sacchi e contenitori pieni.
Un disagio che diventa ancora più pesante con le temperature più elevate, quando i rifiuti, soprattutto quelli organici, possono provocare cattivi odori e rendere decisamente poco piacevole la loro permanenza nelle abitazioni. Una situazione particolarmente difficile per chi non dispone di un cortile, di un giardino o di uno spazio esterno dove poter lasciare i bidoni. Per queste persone l’unica possibilità può essere quella di tenere i contenitori pieni sul balcone, con evidenti disagi.
Ed è proprio su questo punto che i cittadini chiedono risposte. Perché, si domandano, se i bidoni vengono esposti correttamente e nei giorni indicati, perché non vengono ritirati? E soprattutto, perché una situazione che viene segnalata da settimane continua a ripetersi?
Domande che diventano ancora più pressanti considerando il costo della Tari, la tassa sui rifiuti che le famiglie sono chiamate a pagare ogni anno. Il ragionamento dei cittadini è diretto: a fronte di una spesa che rappresenta un peso sempre maggiore per i bilanci familiari, ci si aspetta che il servizio venga garantito con puntualità e continuità.
Non si tratta, dunque, soltanto di un bidone rimasto pieno. Dietro il problema c’è una questione più ampia che riguarda la qualità del servizio, il decoro delle abitazioni e degli spazi cittadini e, non da ultimo, il rapporto tra quanto viene richiesto ai cittadini e quanto viene effettivamente garantito.
Le segnalazioni, a quanto riferito dai residenti, non sono mancate. Ora la richiesta è che qualcuno intervenga per capire dove si inceppi il meccanismo e soprattutto per evitare che episodi di questo tipo continuino a ripetersi. I cittadini chiedono che anche il Comune faccia la propria parte, verificando la situazione e sollecitando, per quanto di competenza, un intervento da parte del gestore del servizio.
Il commento dell’assessore
E proprio su questo punto interviene l’assessore all’ambiente Matteo Bollo: «Comprendo perfettamente il disagio: l’esperienza personale insegna quanto sia frustrante dover convivere con sacchi accumulati in casa o sul balcone a causa di un mancato ritiro. Ci tengo tuttavia a rassicurare la cittadinanza: dai dati e dalle verifiche in nostro possesso, all’interno del nucleo abitato di Livorno Ferraris si tratta di disservizi a bassissima frequenza e non di una criticità sistemica. È vero che si verificano episodi isolati — come alcuni ritardi registrati proprio ieri nella raccolta dei metalli — o che un punto di conferimento venga inavvertitamente saltato. In questi casi, il servizio viene ripristinato rapidamente: contattando il numero verde di ASM, gli operatori intervengono solitamente già nel pomeriggio o concordano una soluzione alternativa immediata. Discorso diverso e più articolato riguarda le cosiddette “case sparse” e le cascine fuori dal centro abitato. A seguito di alcune segnalazioni specifiche, come Amministrazione abbiamo già aperto un tavolo di confronto ufficiale con ASM per verificare puntualmente il rispetto dei Livelli di Servizio contrattualizzati e garantire parità di trattamento a tutto il territorio. Rinnovo l’invito a tutti i cittadini a inoltrare sempre le segnalazioni tramite i canali ufficiali (è sufficiente una semplice e-mail agli uffici competenti): è il modo più efficace per permetterci di intervenire e prenderci cura del nostro paese».