«Corri, corri, c’è un bambino in acqua». E Gianluca Buonfiglio, 50 anni, dal 2009 infermiere al reparto di Emodinamica dell’ospedale «Giovanni Bosco» di Torino, non ci ha pensato due volte.
Resosi conto della gravità della situazione, si è precipitato verso una delle vasche della piscina di Chivasso, dove il 1° luglio 2025 un bambino di tre anni stava annegando.
Salvò un bimbo in piscina
«Il piccolo era viola – racconta – Aveva perso conoscenza ed era già in arresto cardiocircolatorio. Con delicatezza ho iniziato a praticargli le manovre di rianimazione, mentre il personale della piscina chiamava i soccorsi. Dopo pochi minuti si è ripreso. All’arrivo dell’elisoccorso è stato trasportato all’ospedale “Regina Margherita”. E oggi sta bene».
Un momento che Buonfiglio ricorda ancora con grande emozione: «Ero in ferie da un giorno. In quegli istanti mi sono immedesimato più nel papà che nell’infermiere. Questa esperienza mi ha fatto capire che ciò che hai imparato serve davvero a qualcosa».
Premiato infermiere eroe
Per questo gesto di «altruismo, generosità e umanità», lunedì 16 marzo, Buonfiglio è stato omaggiato con due pergamene e una targa, nel corso di una cerimonia organizzata dall’Associazione Paracadutisti del Canavese nella sede dei Vigili del Fuoco di Volpiano, dal Cavaliere di Gran Croce Gino Gronchi, dal sindaco Giovanni Panichelli a nome di tutta l’Amministrazione comunale e dalla Regione Piemonte rappresentata dal consigliere Mauro Fava.
«Vorrei condividere questo riconoscimento con tutti i miei colleghi che ogni giorno si dedicano alla cura delle persone».