Ne è la prova il successo straordinario del Progetto Diderot, il programma di offerta formativa supplementare destinato alle scuole primarie e secondarie del Piemonte e della Valle d’Aosta, che quest’anno ha visto l’ASL TO4 ampliare in modo significativo la propria presenza sul territorio. Le richieste da parte degli istituti scolastici locali, infatti, sono decuplicate rispetto all’anno scolastico precedente, coinvolgendo ben 538 ragazzi tra scuole medie e superiori nei Comuni di Chivasso, Settimo Torinese, Ivrea e Ciriè.
La voce degli studenti: oltre le lezioni tradizionali
Silvia, 16 anni, studentessa di un Istituto Superiore del territorio, racconta l’impatto dell’iniziativa: «All’inizio pensavamo alla solita lezione sulla salute, e invece è stato un confronto utilissimo. Spesso quando abbiamo un dubbio cerchiamo risposte su internet o sui social, rischiando di abboccare a notizie false. Poter fare domande anonime a operatori sanitari ci ha fatto sentire ascoltati e protetti. Con il mio gruppo abbiamo preparato un fumetto per spiegare ai nostri coetanei quanto sia importante non isolarsi e saper scegliere con la propria testa».
Cos’è il progetto Diderot: dialogo, empatia e pensiero critico
Un’iniziativa che supera la classica lezione frontale a senso unico: la scuola e la sanità, infatti, si uniscono per stimolare un dialogo a 360 gradi, capace di intrecheare medicina, psicologia e stili di vita. L’obiettivo non è trasmettere semplici regole o divieti, ma accendere la curiosità dei ragazzi, aiutandoli a sviluppare un forte pensiero critico per saper scegliere, in modo libero e consapevole, ciò che fa bene alla loro salute.
Emozioni, sport e relazioni: il benessere secondo i più giovani
Elia, 13 anni, studente della scuola media, condivide il suo entusiasmo: «In classe abbiamo parlato di cosa ci fa stare bene davvero. È stato bello capire che la salute non è solo non avere malattie, ma riguarda anche le nostre emozioni, lo sport e come stiamo insieme agli altri. Abbiamo fatto un cartellone con diverse proposte di slogan sulla salute da presentare alla festa in piazza a Torino. Ci siamo divertiti a spiegare queste cose ai grandi; è una sfida che ci ha emozionato molto».
La campagna “I care for me, for you” per la prevenzione precoce
I professionisti dell’ASL TO4 sono scesi in campo con la linea di intervento “I care for me, for you”, un’iniziativa di sensibilizzazione sostenuta dalla Rete Oncologica Piemonte e Valle D’Aosta, da Azienda Zero, Regione Piemonte, ASL Città di Torino e dalla Fondazione CRT. Lo spunto nasce direttamente dalle linee guida del “Piano europeo di lotta contro il cancro”, che invita tutte le istituzioni a non lasciare nulla di intentato sul fronte della prevenzione.
La vera forza del progetto risiede nella sinergia tra il personale sanitario e il corpo docente: l’attività educativa, dinamica e interattiva, ha coinvolto infatti un’equipe multidisciplinare dell’ASL TO4, che ha lavorato con entusiasmo direttamente nelle classi.
Il team è stato composto da professionisti del Dipartimento Oncologico (diretto da Giorgio Vellani), del Servizio di Psicologia Salute Adulti (Responsabile Marcello Giove), del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica (Responsabile Graziella Golisano) e del Servizio di Ematologia (Responsabile Cristina Foli).
L’impegno sul campo ha visto la partecipazione attiva di numerosi dietologi (Sabrina Guidi, Graziella Golisano, Barbara Silli, Miriam Latteri), dietisti (Silvia Franco, Polo Gentile, Alice Cossetto, Rossella Marcelli Pippinato), oncologi (Stefania Cerutti, Roberta Volpatto, Giovanna Manuguerra, Paolo Pochettino, Roberto Vormola), psiconcologi (Barbara Salvino, Daniela Bardelli, Roberta De Toffol) e infermieri dell’oncologia (Luca Basso della Concordia, Patrizia D’Amico, Denise Centrella, Silvia Francescato, Elena Lazzarin, Paola D’Avenia, Emanuela Marangon, Donatella De Carli).
Il metodo di lavoro
Le attività sono state strutturate in due mezze giornate, a distanza di un mese l’una dall’altra, per permettere ai ragazzi di produrre lavori di gruppo sul tema della promozione della salute e del benessere. Gli incontri sono partiti da domande dirette: “Cosa fai tu per restare in buona salute?” per i più grandi e “Pensa a tre cose che ti fanno stare bene” per i ragazzi delle medie.
Con stimoli e spunti di riflessione sono stati affrontati temi come il concetto di salute, la prevenzione, il prendersi cura di sé e degli altri, la pubblicità e le fake news. Tramite l’esperienza emotiva i ragazzi sono stati sostenuti a comprendere che, se capiscono se stessi, possono fare scelte consapevoli, anche verso l’uso delle tecnologie, dall’Intelligenza Artificiale al diffuso fenomeno del “Dottor Google”.
Nelle risposte, scritte e anonime, gli studenti hanno espresso dubbi e riflessioni stimolanti per proseguire con maggiore profondità la conoscenza del concetto di salute e di benessere. Suscitato così l’autoapprendimento attivo, è toccato a loro: i ragazzi sono stati chiamati a produrre veri e propri elaborati di comunicazione come fumetti, canzoni, articoli, interviste o francobolli sulla promozione della salute e del benessere. I lavori migliori saranno pubblicati sul Giornalino della Rete Oncologica.
La mappa delle scuole aderenti sul territorio
A Settimo Torinese hanno preso parte all’iniziativa l’IIS Settimo T.se – Licei con 6 classi seguite dalla referente professoressa Carla Gennaro, e l’IIS Settimo T.se – Istituti Tecnici con 3 classi coordinate da Salvatore Mazzeo. A Ivrea ha aderito il Liceo Botta, attivando 6 classi sotto la guida della referente Annamaria Rossi. A Ciriè le attività hanno coinvolto l’IIS Fermi Galileo con 6 classi e la referente Silvia Tamburini, mentre a Chivasso ha partecipato l’IC Cosola – Scuola Media con 6 classi coordinate da Cristina Villata. Si ricorda inoltre il prezioso percorso avviato lo scorso anno scolastico dall’Istituto P. Calamandrei di Crescentino – IIS Galileo Ferraris, sviluppato sotto la guida di Marinella Manfrè.
Il commento delle istituzioni: la sanità va incontro al futuro
«Questo progetto dimostra come la sanità pubblica non debba attendere i cittadini nei luoghi di cura, ma debba andare loro incontro dove nascono le idee e si forma il futuro: nelle scuole. La straordinaria risposta del territorio conferma che l’alleanza tra salute e istruzione è una delle chiavi vincenti per una prevenzione efficace. Ringrazio i nostri operatori sanitari e i docenti che, con enorme passione, stanno aiutando i nostri ragazzi a sviluppare il pensiero critico necessario per prendersi cura di se stessi e degli altri» spiega Luigi Vercellino, Direttore Generale dell’ASL TO4.
L’assessore alla Sanità ha espresso grande soddisfazione per i traguardi raggiunti dall’iniziativa, ponendo l’accento sul valore strategico della consapevolezza.
«La prevenzione non inizia negli ospedali, ma nei luoghi in cui si costruiscono consapevolezza, responsabilità e stilsi di vita sani. Per questo iniziative come il Progetto Diderot e la campagna “I care for me, for you” rappresentano un investimento prezioso sul futuro delle nuove generazioni. La straordinaria partecipazione registrata dall’ASL TO4 dimostra quanto i ragazzi abbiano voglia di confrontarsi su temi importanti per la loro salute e quanto sia fondamentale offrire loro strumenti per orientarsi tra informazioni, social network e nuove tecnologie con spirito critico e consapevolezza. Ringrazio i professionisti sanitari, gli insegnanti e tutti coloro che hanno contribuito a costruire questo percorso, che mette al centro i giovani e li rende protagonisti della propria salute» sostiene Federico Riboldi, Assessore alla Sanità.