Un’opera attesa da anni e fondamentale per la viabilità di tutto il territorio si avvia verso la fase decisiva. Nelle prossime settimane prenderanno ufficialmente il via i lavori per la costruzione del secondo ponte sulla Dora Baltea a Borgo Revel, lungo la Strada Provinciale 31 bis del Monferrato, nel tratto che collega i comuni di Verolengo e Crescentino. L’intervento consentirà di ammodernare un nodo viario nevralgico tra il Chivassese e il Vercellese, migliorando nettamente gli standard di sicurezza e la fluidità del traffico.
Un’opera da oltre 22milioni di euro
L’opera prevede un quadro economico complessivo di 22,788 milioni di euro, sostenuto anche dalla Città metropolitana di Torino con 5,62 milioni di euro comprensivi di risorse dell’Ente e finanziamenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’appalto per la realizzazione del nuovo ponte, per un importo di oltre 13,3 milioni di euro, è stato affidato al raggruppamento temporaneo d’imprese formato da Civelli Costruzioni srl e Giudici spa.
La durata stimata dei lavori per la nuova struttura è di 11 mesi. Una volta completato il secondo viadotto, si passerà alla manutenzione straordinaria del ponte storico esistente. A regime, la circolazione verrà organizzata a senso unico su ciascuna delle due infrastrutture. Il progetto include inoltre la realizzazione di una nuova rotatoria al chilometro 8+700, l’adeguamento delle vie di accesso e la realizzazione di un tratto della rinomata ciclovia VENTO.
Stato dei cantieri e le prossime fasi tecniche
Le prime lavorazioni propedeutiche sono già a buon punto: si è infatti conclusa con successo la bonifica bellica nell’alveo della Dora Baltea. I tecnici specializzati della Città Metropolitana procederanno a breve con il recupero e lo spostamento della fauna ittica, passaggio indispensabile prima di effettuare la deviazione temporanea del corso d’acqua.
Nel frattempo, sono in corso le opere per consentire l’accesso dei mezzi pesanti all’area di cantiere e la realizzazione delle pile e delle spalle di sostegno. L’impalcato metallico del viadotto verrà assemblato fuori sede e successivamente posizionato sui sostegni tramite un sistema a spinta; a seguire si procederà con il getto della soletta in cemento armato, la posa delle barriere di sicurezza, l’asfaltatura e la segnaletica finale.