CHIVASSO

Sciopero supermercati, i lavoratori incrociano le braccia

Per il mancato rinnovo del contratto nazionale da parte della Federdistribuzione

Sciopero supermercati, i lavoratori incrociano le braccia
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Nella giornata di sabato 30 aprile si è svolto uno sciopero nazionale per il mancato rinnovo del contratto nazionale da parte della Federdistribuzione.

Sciopero supermercati

Dopo oltre 4 anni non si è arrivati a un accordo e i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato lo sciopero che ha interessato numerosi lavoratori di famose catene come Carrefour, Ikea, Rinascente, Zara, Esselunga, Ovs e Lidl. Si contestano mancanza di aumenti salariali, una eccessiva flessibilità degli orari lavorativi e un minor passaggio di livelli all'interno delle aziende sovracitate «Lo schema negoziale che propone la Distribuzione Moderna Organizzata ancora una volta è di mortificare il rinnovo del Contratto Nazionale in una logica di scambio tra una presunta disponibilità ad erogare il dovuto aumento salariale, anche se mai esplicitata, in cambio di un peggioramento della parte normativa con il conseguente aumento della precarietà e umiliando la professionalità dei lavoratori attraverso un abbassamento dei livelli di inquadramento», aggiungono i sindacati con una nota unitaria.

Per il mancato rinnovo del contratto

In tutta Italia si sono svolti presidi flashmob e attività di sensibilizzazione, a Torino circa 200 lavoratori hanno partecipato a un presidio alle 12:00 davanti al Carrefour di corso Monte Cucco . E a Chivasso? Girando per i supermercati della nostra città non troviamo nessun disagio al Bennet, Penny, Eurospin, Carrefour e Gigante. Qualche dipendente ha aderito allo sciopero ma non hanno influito in maniera significativa sull'andamento dei turni e del flusso di clienti che hanno proseguito i loro acquisti senza disagi.

Situazione differente per il Lidl: arrivati al parcheggio, iniziamo a sentire lamentele di clienti che escono senza aver acquistato nulla, ci avviciniamo e capiamo il perché. All' ingresso il direttore avvisa che i tempi di attesa alle casse erano di oltre un'ora per mancanza di personale e una volta entrati effettivamente ci rendiamo conto che solo una cassa è aperta e la fila di persone e carrelli si estende per tutta la lunghezza del supermercato, a parte qualcuno armato evidentemente di molta pazienza, la maggioranza delle persone tornano indietro o non entrano affatto.

I sindacati piemontesi asseriscono che l'adesione allo sciopero ha toccato quasi l'80% e proprio nei punti vendita LIDL c'è stata più partecipazione (due dei quali nella provincia di Torino non hanno proprio aperto ). Per i nostri cittadini comunque le alternative erano varie e le spese per Pasqua e Pasquetta non sono state ostacolate più di tanto.

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