progetto

Scuola e Università insieme per l’ambiente con la mostra Nodes

Inaugurato il percorso di educazione ambientale che culminerà il 13 marzo con la presentazione del libro dell’antropologo Piercarlo Grimaldi

Scuola e Università insieme per l’ambiente con la mostra Nodes

Prendersi cura della Terra partendo dalle nuove generazioni e dalla memoria del territorio. Con questo spirito è stata inaugurata, presso il Palazzo Comunale di Fontanetto Po, la mostra Nodes – Immagini di sostenibilità”, un progetto nato dalla collaborazione tra l’Università del Piemonte Orientale (UPO), l’Amministrazione comunale e la sezione A.N.P.I. (nell’ambito del progetto Banca della Memoria).

Un passaggio di testimone tra generazioni

L’inaugurazione ha visto come protagonisti assoluti gli studenti. I bambini della Scuola dell’Infanzia e della Primaria di Fontanetto Po hanno partecipato con vivo interesse, ascoltando le spiegazioni della professoressa Melanie Salmasi e il contributo degli studenti del corso di Agraria dell’I.S. Calamandrei di Crescentino.

Attraverso manifesti internazionali e linguaggi visivi moderni, la mostra esplora i temi cruciali della biodiversità e della sostenibilità ambientale, stimolando una riflessione profonda sul rapporto tra uomo e natura.

Come visitare la mostra

Per chi volesse immergersi in questo percorso espositivo, la mostra rimarrà allestita nei corridoi del Municipio fino al 13 marzo. Sarà possibile visitarla liberamente durante i consueti orari di apertura degli uffici comunali.

La memoria del fiume

Il percorso di educazione ambientale si concluderà ufficialmente venerdì 13 marzo con un evento di alto profilo culturale. Presso la Biblioteca “Velia Sola”, alle 17:30, si terrà la presentazione del libro: “Il Po mi scusava da mare” di Piercarlo Grimaldi, antropologo e già Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

L’incontro, a ingresso libero, sarà un’occasione preziosa per dialogare con l’autore e riscoprire, attraverso storie di vita e riflessioni antropologiche, il legame indissolubile tra la comunità e il “Grande Fiume”.