La tornata elettorale a Chivasso si apre con pesanti polemiche sulla gestione logistica dei seggi, in particolare nelle frazioni.
Seggi elettorali al freddo
La situazione più critica è stata registrata a Mosche, presso l’ex scuola elementare, un immobile di proprietà comunale che ha mostrato tutti i segni del tempo e della mancata manutenzione. All’interno della struttura, il tentativo di riscaldare gli ambienti si è trasformato in un incubo: una stufetta è stata spenta perché emanava un odore che ha reso l’aria irrespirabile per chi doveva presidiare i locali.
Il disagio maggiore è ricaduto sulle due agenti di polizia, che sono state sistemate per la notte in un salone enorme e completamente privo di riscaldamento, dove c’erano anche degli insetti. Una situazione limite che ha richiesto l’intervento della Croce Rossa, giunta sul posto per consegnare sacchi a pelo e coperte pesanti nel tentativo di garantire condizioni umane a chi sta svolgendo il proprio dovere istituzionale.
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La polemica
Il caso di Mosche non sembra essere isolato, poiché segnalazioni simili arrivano anche da altri plessi del territorio che versano in condizioni precarie. Il tema sollevato da molti cittadini e addetti ai lavori è ormai politico: è accettabile continuare ad allestire seggi elettorali in strutture comunali non più agibili o dismesse durante l’anno?