Dal Comune

Semplificazione e nuovi posti di lavoro: occhi puntati sull’ex SCET

Il sindaco Magnone annuncia la richiesta di una modifica al Piano regolatore generale

Semplificazione e nuovi posti di lavoro: occhi puntati sull’ex SCET

Il futuro dell’area industriale ex Scet di Rondissone sembra avviarsi verso una fase di concreta operatività grazie all’iniziativa della società immobiliare Akno Group.

Semplificazione e nuovi posti di lavoro: occhi puntati sull’ex SCET

L’azienda ha recentemente presentato un’istanza formale che punta a semplificare il percorso burocratico necessario per l’avvio dei lavori, sfruttando le opportunità di snellimento procedurale introdotte dalla legislazione più recente. Si tratta di un segnale importante per il territorio, che vede nel recupero di questo sito una possibilità strategica di rilancio economico e occupazionale, senza per questo dover ricorrere a varianti urbanistiche invasive o mutamenti della pianificazione territoriale già stabilita.

La conferma del sindaco Magnone

l sindaco Antonio Magnone ha confermato l’interesse dell’Amministrazione nel seguire da vicino l’evoluzione della pratica, sottolineando come l’intervento di Akno Group si inserisca in un quadro di pieno rispetto delle norme vigenti. «In questi giorni è pervenuta anche una istanza sulla proprietà ex Scet, proposta di modifica non costituente variante al PRGC al fine esclusivamente di rendere più snelle le procedure di approvazione delle autorizzazioni sul medesimo lotto. Tale istanza, consentita dalla nuova legge regionale del 21 maggio 2025, è allo studio da parte dei tecnici comunali e relativi consulenti del PRGC, non modifica lo stato dei luoghi né tanto meno la destinazione d’uso nei termini già previsti e ci dà speranza che la proprietà privata abbia intenzione di intervenire per la realizzazione di una nuova attività produttiva che porterà un indotto sociale e posti di lavoro» ha precisato il primo cittadino.

L’attenzione dei tecnici comunali e dei consulenti del Piano Regolatore è ora massima per garantire che ogni passaggio formale sia coerente con le aspettative della comunità e con il rigore normativo richiesto. L’eventuale insediamento di una nuova realtà produttiva da parte di Akno Group rappresenterebbe non solo il recupero di un’area dismessa, ma soprattutto una boccata d’ossigeno per il mercato del lavoro locale. L’Amministrazione comunale intende dunque favorire questo processo di modernizzazione amministrativa, auspicando che la riduzione dei tempi burocratici si traduca rapidamente in cantieri aperti e nuove opportunità per i cittadini di Rondissone.