Saluggia si stringe alla famiglia di Valentina Paladin, conosciuta da tutti come Irene, che lo scorso giovedì 12 febbraio aveva tagliato l’incredibile traguardo dei 101 anni. Si è spenta serenamente, sabato 28 febbraio, nella sua abitazione di via San Bonaventura, circondata dall’affetto dei suoi cari. I funerali saranno celebrati martedì 3 marzo, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Salugia.
Addio a Irene Paladin: aveva appena spento 101 candeline
Una vita, la sua, che sembrava un romanzo: dalle terre ferite dall’alluvione del Polesine fino all’approdo nel vercellese, Irene ha attraversato il secolo con la forza di chi ha saputo trasformare i sacrifici in radici profonde e l’amore familiare in un porto sicuro.
Per omaggiare questa importante concittadina, nei giorni scorsi una rappresentanza dei priori del rione di San Bonaventura le aveva fatto visita, consegnandole un omaggio floreale a nome di tutta la comunità.
La vita di Irene era iniziata il 12 febbraio 1925 in un piccolo paese della provincia di Rovigo. È lì che la giovane Valentina ha incontrato Armando Polato, l’uomo della sua vita, con cui si è sposata iniziando a costruire una famiglia, accogliendo le prime tre figlie.
Tuttavia, il destino mette la famiglia a dura prova: nel 1951, la tragica alluvione del Polesine sconvolge la loro terra. Un anno dopo quel drammatico evento, con il coraggio tipico di chi non si arrende, Irene e Armando decidono di lasciare le proprie radici per cercare fortuna nel Monferrato. Qui la famiglia si allarga ulteriormente con l’arrivo di altre due figlie.
Nel 1957 l’arrivo a Saluggia, quando Armando trova impiego nella costruzione della Sorin. La famiglia si trasferisce così nel paese del fagiolo diventando parte integrante della comunità.