CHIVASSO

«Siamo preoccupati. Sono sempre meno le risorse per il commercio»

Così il presidente dell’Ascom Carlo Nicosia sul Documento Unico di Programmazione

«Siamo preoccupati. Sono sempre meno le risorse per il commercio»
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Nelle settimane scorse, il Consiglio Comunale ha approvato il DUP (Documento Unico di Programmazione), un atto fondamentale per delineare le linee guida dell'amministrazione per i prossimi anni. Il sindaco Claudio Castello nel presentare il documento aveva con grande entusiasmo, sottolineato: «Permettetemi di esprimere la mia soddisfazione per i contenuti di questo Documento Unico di Programmazione, che traccia la via politica di questa amministrazione, confermando il nostro indiscutibile orientamento progressista e sociale».

Il presidente Ascom Nicosia

Carlo Nicosia, presidente dell’Ascom di Chivasso, a cui abbiamo chiesto un parere, non ha mostrato grande entusiasmo per il documento. «Abbiamo ascoltato la discussione in Consiglio Comunale e approfondito la lettura del Documento Unico di Programmazione, fiduciosi di trovare incoraggianti strategie di crescita e promozione del territorio. In particolare volte ad un rilancio complessivo del commercio, in forte ed evidente difficoltà anche nella nostra città in questi anni.

Proseguendo con un tono amaro, ha aggiunto: «Le risorse allocate appaiono invece in riduzione: se si considera che sono le somme destinate a sostenere manifestazioni centrali per la città come la Festa dei Nocciolini, gli eventi natalizi, ed i saldi, non possiamo che dirci preoccupati».

Il presidente dell’Ascom ha poi puntualizzato: «Anche sulle attività di aggiornamento del piano strategico del DUC, sulla valorizzazione turistica, sulle azioni per contrastare con incentivi specifici il fenomeno della desertificazione commerciale delle frazioni e delle aree periferiche e sulla promozione dello storico mercato di Chivasso, mancano iniziative e risorse mirate. Si aggiunga che non troviamo riferimenti a sinergie con possibili iniziative culturali (mostre, spettacoli, eventi) progettate anche per generare ricadute positive sul commercio cittadino».

Conclude: «Confidiamo in una concreta attenzione al terziario, con agevolazioni, investimenti adeguati, un calendario di iniziative ed attività che vivacizzino la città: la disponibilità e la collaborazione tra la nostra associazione e l’Amministrazione è reciproca e forte da tempo, ma i numeri letti nel DUP ci spingono ad invocare più impegno ed investimenti per il commercio e, di conseguenza, per lo sviluppo della città».

Insomma le aspettative erano alte, ma il risultato è stato deludente. Il messaggio è chiaro: nonostante le dichiarazioni sull'attenzione verso il territorio, in realtà l'impegno sembra limitarsi al minimo. In un momento storico delicato per il commercio la città avrebbe bisogno di un impulso maggiore, con azioni concrete e risorse mirate per poter rilanciare il settore.

Le minoranze

La visione del DUP non è stata condivisa neanche dalle minoranze.
In particolare la consigliera Claudia Buo di LiberaMente, ha sollevato delle perplessità. Secondo la Buo, infatti, il DUP dovrebbe essere un documento concreto, in grado di chiarire cosa un’amministrazione sta facendo e cosa intende fare. «Qui, invece – aveva dichiarato – ci troviamo di fronte a un lungo elenco di “cercheremo fondi” e “parteciperemo a bandi”, un’illusione di azione che non fa altro che scaricare tutto sugli enti superiori, senza una vera presa di responsabilità».
Piera Savio

Commenti
Tiziana Lala'

Al Comune interessano solo i finti poveri x cercare voti. La Citta' e' un disastro

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