CHIVASSO

Sottopasso di via Siccardi, Doria: «Castello dimentica dei tasselli...»

Al centro la chiusura del passaggio a livello di via Mazzè: «Atto del 2017, quando era assessore ai lavori pubblici e ai trasporti»

Sottopasso di via Siccardi, Doria: «Castello dimentica dei tasselli...»
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«Il progetto di via Siccardi non è né carne né pesce». Inizia così l’intervento con cui Matteo Doria, consigliere comunale di Amo Chivasso e le sue frazioni, «smonta» l’idea di un sottopasso tra via Siccardi e via Ceresa lanciata su queste colonne, la scorsa settimana, dal sindaco Claudio Castello.

«Castello dimentica dei tasselli...»

«La premessa - spiega Doria - è che alle dichiarazioni del sindaco occorre fare una precisazione. Se è vero che nella convenzione del 15 marzo 2011, firmata dall’ex sindaco Bruno Matola, si è parlato della chiusura di tutti i passaggi a livello sulla Torino Milano, compreso quello di via Mazzè, Castello ha dimenticato di dire che la rinuncia al sottopasso di via Roma e la richiesta di una passerella pedonale in via Mazzè, al posto del sottopasso, sono state concertate nell’appendice alla convenzione del 23 marzo 2017. Sindaco era Libero Ciuffreda, e Claudio Castello era assessore ai lavori pubblici e ai trasporti. Quindi era tutto di sua competenza, non mischiamo le carte in tavola».

Sottopasso di via Siccardi

«Fa specie - prosegue Doria - che ora per risolvere il “baratto” tra via Mazzè e via Blatta (il cavalcavia sulla Chivasso - Aosta) ora Castello si inventi il sottopasso di via Siccardi, che con via Mazzè non ha alcun legame. Sembra quasi un’arma di “distrazione di massa” per distogliere l’attenzione dal vero problema, che è e resta il cavalcaferrovia dell’ospedale.
Tornando al sottopasso di via Siccardi, oltre a non risolvere nessun problema ne creerebbe di nuovi: innanzitutto non risolverebbe in nessun modo il disagio legato alla chiusura del passaggio a livello di via Mazzè, è a un chilometro di distanza, e in seconda battuta caricherebbe di traffico via Roma e/o via Siccardi. Sempre che nella loro mente sia a doppio senso, perché a senso unico avremmo solo un centro invaso dalle auto.
In tutto ciò non si risolverebbe nemmeno il disagio che si andrà a creare dopo la chiusura del passaggio a livello di via Blatta per le centinaia di residenti che hanno popolato l’area di via Monte Grappa. A tal proposito, perché non considerare il nostro progetto di realizzare un sottopasso poco più a nord del passaggio a livello, verso il quartiere Blatta? Era stato discusso in una interrogazione del 2021, seguita da una mozione del 2023, ma da allora non si è mosso più nulla?
Perché non risolvere i problemi di migliaia di famiglie al posto di lanciare, in tempi sospetti, progetti campati per aria per distrarre l’attenzione dai danni da loro stessi creati?».

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