Il caso

Sovraffollamento sulla linea GTT 3429 San Benigno Chivasso: gli studenti restano a terra e scoppia la polemica regionale

Disagi e studenti a terra sulla linea GTT 3429 San Benigno Chivasso. Il PD critica la risposta della Giunta regionale e chiede corse integrative immediate.

Sovraffollamento sulla linea GTT 3429 San Benigno Chivasso: gli studenti restano a terra e scoppia la polemica regionale

L’inizio del nuovo anno scolastico ha ripresentato un problema critico per decine di famiglie e studenti pendolari nel Canavese. La linea GTT 3429 San Benigno Chivasso è al centro di severe polemiche a causa del sistematico sovraffollamento dei pullman negli orari di punta, con vetture saturate ben oltre il limite percepito di sicurezza e giovani utenti costretti a rimanere alle fermate sia al mattino sia al rientro da scuola.

Sovraffollamento sulla linea GTT 3429 San Benigno Chivasso: gli studenti restano a terra e scoppia la polemica regionale

La situazione, documentata da segnalazioni dirette, video diffusi sui social e vibrate proteste dei sindaci del territorio, ha portato la questione al centro del dibattito nel Consiglio Regionale del Piemonte. A sollevare il caso attraverso un’interrogazione urgente sono stati i consiglieri del Partito Democratico, in particolare la capogruppo Gianna Pentenero e il consigliere Alberto Avetta, i quali contestano fermamente la posizione assunta dall’amministrazione regionale.

La replica dell’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, ha suscitato forti reazioni tra i rappresentanti dell’opposizione. L’assessorato sostiene infatti che non risultino situazioni formali di sovraccarico dai dati di tracciamento e che siano in corso le opportune verifiche tecniche. Questa impostazione è stata definita insoddisfacente e rinunciataria da Gianna Pentenero, la quale sottolinea come il rispetto formale delle carte di circolazione non possa sostituire la tutela concreta della sicurezza e del diritto allo studio dei ragazzi.

Tra le soluzioni vagliate dalla Regione e dall’Agenzia della Mobilità figura l’introduzione di autobus snodabili da diciotto metri. Tuttavia, i rappresentanti dem evidenziano come la verifica della fattibilità tecnica di tali mezzi sulle strade e presso i punti di fermata dei centri abitati locali avrebbe dovuto essere programmata prima dell’avvio delle lezioni, anziché trasformarsi in una misura valutata a caos già innescato.

La carenza di conducenti e la disponibilità limitata di mezzi non possono diventare una giustificazione di fronte all’esigenza primaria di garantire corse efficienti e sicure. La normativa di riferimento, rappresentata dalla Legge Regionale 1/2000, impone alla Regione Piemonte il dovere di governare il trasporto pubblico locale parametrando il servizio alla reale domanda del territorio.

Per risolvere tempestivamente l’emergenza, gli amministratori locali di San Benigno Canavese e Chivasso richiedono l’istituzione immediata di corse straordinarie di rinforzo negli orari a maggiore affluenza. Un tavolo di confronto urgente tra la Giunta regionale, i vertici di GTT e i comuni interessati appare lo strumento fondamentale per stanziare le risorse necessarie ed evitare ulteriori ritardi burocratici a scapito degli studenti.