«Prendiamo atto con dispiacere della protesta degli studenti avvenuta nei giorni scorsi, il 15 e 16 ottobre».
Inizia così la nota con cui Fabio MautheDegerfeld, dirigente scolastico dell’Europa Unita, commenta quanto avvenuto la scorsa settimana in via Marconi a Chivasso.
Studenti in piazza e infiltrati nel corteo: la replica del Dirigente dopo le proteste
«Dobbiamo dire che le ragioni del diritto allo studio sono fondate – prosegue – e finché la protesta assume contorni di civiltà e di compostezza, essa rientra nei canoni della democrazia.
Il problema sorge quando agli studenti si uniscono “personaggi infiltrati” che strumentalizzano tali eventi al fine di trasformarli in una sorta di “guerriglia” a dispetto dell’articolo21 della Costituzione.
A precisazione di ciò, prendiamo atto che i “nostri” studenti e studentesse hanno manifestato in modo pacifico e civile, senza intralciare in alcun modo i lavoratori. Al lancio di uova, pomodori e quant’altro hanno “risposto” ripulendo il cortile dell’istituto: un gesto di civiltà e di sensibilità nei confronti dei collaboratori scolastici!
Ma veniamo al punto.
La condizione più grave è sicuramente quella relativa alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei servizi igienici: innegabile!
Il nostro ufficio tecnico ha segnalato con venti avvisi sulla piattaforma “Factotum” della Città Metropolitana di Torino (quella messa a disposizione per le segnalazioni tecniche) ed in modo tempestivo le criticità emerse. L’ufficio preposto di Città metropolitana ha comunque effettuato diversi sopralluoghi, non possiamo dire che sia stato inerte… Spesso ci rispondono che “è una questione di budget”!
Prima dell’inizio dell’anno scolastico, il nostro ufficio economale ha provveduto ad assicurare con anticipazione di bilancio che tutti i servizi igienici che non avessero criticità infrastrutturali, fossero messi in funzione.
Anche per quanto riguarda gli interventi periodici di derattizzazione, possiamo dire che essi procedono regolarmente (siamo alla terza verifica annuale effettuata in data 12 ottobre).
A ciò si aggiungono alcuni interventi infrastrutturali per infiltrazioni d’acqua che andrebbero assolutamente definiti.
Parlando di numeri. Nel 2026 ascriviamo: quattro interventi richiesti per manutenzione sui servizi igienici, due sulle palestre e quattordici di manutenzione generale su arredi ed ascensori.
Per quanto attiene agli Interventi effettuati dalla scuola con anticipi di cassa, che ammontano a 7 mila 021,24 euro, segnaliamo: uno sui servizi igienici con manutenzione affidata a terzi, oltre a 26 interventi di piccola manutenzione risolti col nostro personale tecnico interno; tre interventi di derattizzazione ordinaria periodica su 4 previsti all’anno con affidamento a ditta specializzata; gli interventi di spurgo sulle colonne di scarico sono pari già a sei; un intervento riguarda, infine, il ripristino di vetri rotti da studenti non identificati.
La questione più importante e che assume una valenza educativa, oltre che di senso di responsabilità civica è, tuttavia, che per la maggior parte degli interventi, la chiusura dei WC riguarda l’incuria e la vandalizzazione delle cassette di scarico e dei vasi che vengono puntualmente otturati da corpi estranei, quali rotoli di carta igienica, assorbenti, bottiglie e via dicendo…
A questo punto la domanda è: chi mette fuori uso i servizi igienici così da renderli inutilizzabili?
In media una volta al mese, il nostro istituto fa intervenire le ditte di spurgo per l’intasamento degli scarichi, operazione che ha un costo non indifferente…
Anche le palestre necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma Città Metropolitana ci ha assicurato che tali interventi sono in programmazione e, comunque, i locali sono agibili…
Io ed il mio staff di presidenza siamo sempre stati disponibili al dialogo con gli studenti e ciò può essere confermato dai rappresentanti di classe e d’istituto; la risoluzione a tutte le criticità non è facile: certamente ciascuno dovrà fare la propria parte».