le iniziative

Sulle orme del Venerabile Casimiro LE FOTO

Non sono mancati ovviamente i momenti di contatto con gli amici di Alcoy attraverso testimonianze

Sulle orme del Venerabile Casimiro LE FOTO

«Perché tanto scalpore per la figura di Casimiro? Perché tanta fama attorno ad una persona apparentemente insignificante? Perché tanto fascino?».

Sulle orme del Venerabile Casimiro

Questo interrogativo ha attraversato le celebrazioni dedicate al Venerabile Casimiro Barello a Cavagnolo, cominciate con il concerto di domenica 1 e proseguite tra venerdì 6 e domenica 8 marzo. Sono stati giorni intensi e partecipati, segnati da momenti di profonda spiritualità e condivisione tra persone provenienti da vari paesi del circondario e alcuni anche da più lontano.
Il primo appuntamento di questo fine settimana è stata la Via Crucis itinerante con Casimiro che venerdì sera ha portato i fedeli dal piazzale del cimitero al Belvedere di Casimiro, passando per la suggestiva scalinata di Via Massena, per poi concludersi nell’antica chiesa di San Secondo. San Secondo è testimone di secoli di fede (chiesa parrocchiale di Cavagnolo dal sedicesimo secolo fino alla costruzione della nuova chiesa negli Anni ‘60, ma già luogo di culto intorno all’anno mille, come dimostrato dai recenti ritrovamenti archeologici) e luogo scelto dalla Vergine per manifestarsi a Casimiro, guarirlo e confermargli la chiamata di Dio per la sua vita.
Sabato e domenica è stato ospite don Pierluigi Cameroni, il Postulatore generale dei Salesiani e della causa del nostro Casimiro, che con la sua solita affabilità e familiarità ci ha guidati nella riscoperta di una conferenza tenuta a Casale Monferrato il 7 marzo 2003 dal suo predecessore don Pasquale Liberatore, avente per titolo proprio la domanda: «Il Venerabile Casimiro Barello Morello. Perché tanto fascino?». Chi era stato presente allora ha potuto rivivere e gustare nuovamente la bellezza e profondità delle parole di don Liberatore, per gli altri è stata occasione per approfondire ancora meglio la santità di Casimiro, grande innamorato di Dio; una «santità gridata», caratterizzata da una piena adesione ai valori evangelici, non perché noi lo imitiamo in quello che faceva, ma per risvegliarci dal torpore in cui sovente cadiamo.

Non sono mancati ovviamente i momenti di contatto con gli amici di Alcoy attraverso testimonianze

La giornata di sabato, come ormai tradizione, si è conclusa con la Messa presieduta da don Cameroni, seguita da un apericena nel salone parrocchiale, che ha dato ai partecipanti occasione di trascorrere del tempo insieme in amicizia e cordialità.
Molto intensa è stata anche la Santa Messa, presieduta sempre da don Cameroni la domenica mattina alla presenza di sindaci e rappresentanti dei Comuni di Cavagnolo, Brusasco, Monteu da Po e Verrua Savoia ed animata dalla corale parrocchiale arricchita, per l’occasione, dagli strumenti di alcuni musici del territorio. Al termine, un improvvisato «tanti auguri» ha festeggiato il compleanno del sindaco di Cavagnolo, Andrea Gavazza, prima dei saluti a don Pierluigi, la cui presenza a Cavagnolo è ormai una consuetudine che tutti auspichiamo possa proseguire negli anni. Non sono mancati ovviamente i momenti di contatto con gli amici di Alcoy tramite scambio di foto, video ed un audio-messaggio per loro da parte del Postulatore.
Nel giorno 9 marzo, anniversario della morte di Casimiro ad Alcoy avvenuta 142 anni fa, in tanti ci si è ritrovati ancora una volta nella chiesa di San Secondo per invocare il dono della pace nelle zone colpite dalla guerra e la protezione in particolare per l’Italia.
Ultimo appuntamento nel ricco programma delle celebrazioni sarà sabato 14 marzo per la camminata in amicizia sui luoghi di Casimiro. Per tutti quelli che hanno voglia di trascorrere un pomeriggio in compagnia, l’appuntamento è alle 14.30 in piazza a Cavagnolo. Passando per San Secondo e Casa Ostino si farà insieme merenda alla Big Bench del Luogo di Cavagnolo. In caso di maltempo la passeggiata si farà domenica 15 con lo stesso programma.