Tasse e walfare

Tari Crescentino 2026, tra bonus Isee e recupero crediti: evasione al 15%, via ai solleciti

Il sindaco Ferrero alle famiglie: "Presentate l'Indicatore. Ecco come contenere i costi"

Tari Crescentino 2026, tra bonus Isee e recupero crediti: evasione al 15%, via ai solleciti

Tari Crescentino 2026 tra contrasto all’evasione e attenzione al sociale. Il sindaco Ferrero invita le famiglie a presentare l’Isee per ottenere il bonus.

Tari Crescentino 2026

Trasparenza sui conti e attenzione al sociale. Su queste direttrici si muove il Comune di Crescentino nel fare il punto sulla bollettazione Tari. L’invio dell’acconto, il 40% dell’importo totale, si è reso necessario per rispettare le tempistiche nazionali: entro luglio l’ente locale era tenuto a comunicare alle famiglie aventi diritto la spettanza della misura statale, che concede uno sconto del 25% sulla tariffa a chi presenta un’attestazione Isee inferiore ai 15mila euro. A questa agevolazione si somma il contributo del bonus comunale, che quest’anno vede diminuire i nuclei beneficiari a 86 (120 lo scorso anno), riservato agli utenti in regola con i pagamenti . A spiegare l’importanza dell’Isee è il sindaco di Crescentino, Vittorio Ferrero: «Il beneficio dello Stato viene calcolato in modo automatico. Il consiglio per le famiglie è quello di presentare l’Isee, poiché ormai l’accesso a molte prestazioni avviene in maniera diretta, come nel caso dei bonus per la luce e per il gas. L’Isee non serve soltanto per accedere ai pacchi alimentari, ma è la chiave d’accesso a un’ampia serie di agevolazioni legate al welfare. A questa misura statale, si aggiunge poi la quota ulteriore di riduzione garantita dal bonus comunale, che ha interessato 86 nuclei familiari».

Contrasto all’evasione

Sul fronte del contrasto al mancato pagamento, il Comune registra un tasso di evasione in linea con le medie statistiche nazionali, attestato tra il 12% e il 15%. L’ente ha strutturato un’azione di recupero graduale: a distanza di circa un anno dall’omesso versamento viene recapitato un sollecito bonario, per poi procedere entro il triennio alle verifiche e alle azioni coattive, lasciando sempre spazio a strumenti di rateizzazione per chi si trova in difficoltà.

Fare la differenziata per contenere i costi

Parallelamente, l’Amministrazione evidenzia come il costo del servizio di igiene urbana sia direttamente collegato alla frequenza dei passaggi di raccolta e all’organizzazione dell’appalto. Sebbene la tariffa rimanga commisurata al numero dei componenti del nucleo familiare e alla metratura dell’immobile, la collaborazione dei cittadini nel differenziare in modo corretto i materiali resta il fattore determinante per contenere le spese generali.  «Il contenimento dei costi deriva dall’efficienza dell’intera filiera. Se si richiedono passaggi di raccolta più frequenti per gli imballaggi, i costi dell’appalto inevitabilmente salgono, poiché occorrono più mezzi e più ore di lavoro. Esponendo i rifiuti con criterio e differenziando con cura si evita di sovraccaricare la macchina dei costi a carico dell’intera comunità» conclude Ferrero.