RONDISSONE

Tassa rifiuti, ancora troppi che non pagano le rate

Intanto è aumentato il piano finanziario

Tassa rifiuti, ancora troppi che non pagano le rate
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Nel primo Consiglio del secondo mandato del sindaco Antonio Magnone, dopo il giuramento e gli atti obbligatori per avviare la legislatura, si è discusso anche della tassa rifiuti. Più precisamente del Pef, il Piano economico finanziario di Seta elaborato con Bacino 16 per il Comune di Rondissone.

Tassa rifiuti, ancora troppi che non pagano le rate

«Il Pef viene redatto in funzione delle delibere Arera. - ha specificato Magnone - La verifica di Arera ci ha indicato di restituire 18mila euro ai cittadini perché non dovuti. Oltre a ciò, oggi ci troviamo ad approvare questo documento che viene elaborato sempre per il biennio in base ai due anni precedenti.  Il Pef 2024 ammonta a 352.255mila euro, di cui 238mila euro di costi fissi, la restante parte invece sono costi variabili. Il nostro Comune, dunque, deve versare interamente questa quota a Seta sia che la gente paghi che non paghi. In quest’ultimo caso, ci rimette il Comune. Ecco perché si effettuano gli accertamenti negli anni successivi. E, quando interviene l'azienda di riscossione, questa trattiene sull’incassato la quota del 18%, perciò il comune ci perde anche in caso. Nel 2023 la quota che il Comune doveva incassare era di 322mila euro, il 21per cento è ancora da incassare. Del 2021, invece, dobbiamo ancora incassare il 19%. Ma il Comune a Seta, ogni mese paga la rata.
Per quanto riguarda il Pef 2024 (che si basa sui dati del 2022), è aumentato del 6 per cento a causa dell'inflazione. Dunque temo che nel 2025 sarà peggio perché l'inflazione è massima in quel periodo».

Caso ecocentro

Un documento molto complesso il Pef come ha anche sottolineato Magnone che poi prosegue ancora: «L’indifferenziata è troppo alta nel nostro paese. Siamo già riusciti a distribuire i costi del nostro ecocentro su tutti i comuni del Bacino 16 in base alla distanza. Una battaglia cominciata anni fa e che vede, ad esempio, Verolengo pagare una quota abbastanza alta perché molto vicino con gente che conferisce».

Proposto un incentivo

Franco Giovannini, capogruppo di minoranza, ancora una volta, come nel mandato precedente, ha chiesto di creare delle agevolazioni con le attività e scontistiche sulla Tari per chi ricicla la plastica nell’ecocompattatore, questo secondo lui invoglierebbe la popolazione.

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