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Tassa rifiuti, l’evasione è alle stelle

Un chivassese su quattro non paga

Tassa rifiuti, l’evasione è alle stelle
Attualità Chivasso, 07 Gennaio 2023 ore 08:00

Anche se si tratta di «voci» diverse, l’evasione della tassa rifiuti a Chivasso ha raggiunto vette decisamente impegnative.

Tassa rifiuti, l’evasione è alle stelle

Il totale, infatti, sfiora il milione e 500 mila euro, e nessuno, a Palazzo Santa Chiara, sembra essere molto fiducioso sul recupero di tale somma.
«I numeri sull'evasione fiscale della TARI - dichiara l’assessore Chiara Casalino - rimangono a livelli preoccupanti. Abbiamo il dovere di tutelare i cittadini che hanno sempre contribuito al pagamento della TARI e procedere contro coloro che non lo hanno fatto o non lo stanno facendo. Faremo attenzione all'importanza della buona spesa, della giusta contribuzione e della trasparenza. Continueremo nelle azioni di contrasto all'evasione».
L'assessore Casalino ricorda un punto del programma elettorale: «Il buon governo della Città si esprime anche nel rispetto del programma con il quale ci siamo presentati davanti ai nostri concittadini. Intendiamo proseguire la nostra azione politica in tal senso, tutelando al meglio le persone oneste che pagano le tasse».

I dati

Andando nello specifico, per quanto riguarda gli accertamenti dal 2016 al 2021 (25° elenco), il funzionario Roberta Pesca ha confermato l’elenco di 121 avvisi di accertamento per un totale di 423 mila 655 euro (sanzioni comprese).
Vi è poi il 24° elenco, quello che riguarda la Tari non pagata dal 2017 al 2020, che si compone di 2 mila 799 avvisi di accertamento per un totale complessivo di euro un milione 17 mila 442,71 euro: 943 mila 528 euro di Tari, 47 mila 192 TEFA, 11 mila 678 interessi, 544 arrotondamento e 14 mila 498 per spese di notifica.

Complessivamente (non considerando chi ha più avvisi per anni diversi) si tratta di 2 mila 920 famiglie chivassesi: su un totale di 12 mila nuclei, vuol dire che una su quattro non ha pagato (in tutto o in parte) la tassa rifiuti.

Un valore altissimo (ad esempio a Como - 83 mila 572 abitanti - l’evasione accertata per la Tari supera di poco il milione di euro) in parte legato alla crisi economica che ha svuotato i portafogli dei chivassesi (nonostante le varie agevolazioni concesse in questi anni dall’amministrazione comunale sia ai commercianti che alle famiglie) e in parte dovuto alla ormai sempre più diffusa idea che, alla fine, arriverà qualche sanatoria in grado di ridurre il debito in modo considerevole.

Che il problema dell’evasione sia assolutamente grave lo si capisce anche dalle parole usate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno: «La Repubblica è nel senso civico di chi paga le imposte perché questo serve a far funzionare l'Italia e quindi al bene comune».

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