Attualità
CALUSO

Terreni in uso gratuito solo se sorgerà un vigneto

Nella Regione Castellazzo.

Terreni in uso gratuito solo se sorgerà un vigneto
Attualità Chivasso, 10 Aprile 2022 ore 05:34

La convenzione in base alla quale il Comune concede in comodato d’uso i terreni in Regione Castellazzo a patto che venga impiantato un vigneto, si trasformerà a breve in un progetto realizzato dalla Cantina Produttori Erbaluce di Caluso.

Terreni in uso gratuito solo se sorgerà un vigneto

«Si tratta di circa quattro ettari di terreno di proprietà comunale e soggetti a tutela monumentale – spiega il sindaco Maria Rosa Cena – che vengono dati in comodato d’uso gratuito all’aggiudicatario, senza alcun onere a carico dell’Ente né presente né futuro, con il vincolo della piantumazione di un vigneto a vitigno Erbaluce, spetta inoltre all’aggiudicatario la gestione e il mantenimento dell’area a vigneto per i prossimi trent’anni». Allo scopo era stato indetto un bando nel 2018 al quale potevano partecipare enti, associazioni, imprenditori agricoli, aziende agricole, privati in genere in possesso di idonei requisiti professionali o di esperienza nel settore vitivinicolo, bando che aveva visto come unica aggiudicataria calusiese Ilaria Salvetti, successivamente rinunciataria. A occuparsi della realizzazione del progetto sarà il nuovo aggiudicatario, cioè la locale Cantina Produttori Erbaluce. «Siamo molto interessati e fortemente motivati a dare vita a questo progetto – dichiara Bartolomeo Merlo presidente della Cantina Produttori Erbaluce di Caluso, realtà nata nel 1975 e costituita da 160 soci – è nostra intenzione impiantare due filari a pergola di vitigno Erbaluce di Caluso intorno ai resti del castello, nella parte di area che non verrà recintata».

Il presidente Merlo

In merito all’utilizzo della nuova vigna ci sono idee progettuali? «Certamente – risponde il presidente Merlo – utilizzeremo quell’area per organizzare degli eventi in vigna in modo tale da contribuire alla promozione del nostro territorio sia da un punto di vista enologico che storico e gastronomico, un’idea che si concretizzerà ovviamente non subito, adesso la priorità è preparare l’area per la messa a dimora delle barbatelle». Un’area, quella del Castellazzo, poco valorizzata e poco fruibile, eppure la sua collocazione collinare e la storia che i ruderi racchiudono, se ben spiegata, potrebbero essere un plus per promuovere Caluso. Ci sono progetti in merito e da cosa nasce questa idea di impiantamento viticolo? «L’Amministrazione si sta adoperando per mettere in sicurezza l’area – dichiara il sindaco Maria Rosa Cena – è un sito sicuramente da valorizzare e da rendere assolutamente visitabile. Per quanto riguarda l’impiantamento di viti, nelle antiche cartoline di Caluso era visibile un vigneto ai piedi del Castellazzo, il vigneto reimpiantato infatti deve essere fedele alla storia del luogo e ai vitigni calusiesi che ricoprivano parte della Regione Castellazzo sino ai primi decenni del Novecento. Caluso, inoltre, negli anni ha affinato qualità e produzione nei confronti dell’Erbaluce e del Passito, perché non aggiungere un tassello importante alla sua promozione?».

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