La denuncia

Trasporti: la linea è «sperimentale», i problemi per gli utenti sono reali

Cristina Cerato, dell’edicola tabaccheria di Castelrosso: «Biglietteria fuori uso»

Trasporti: la linea è «sperimentale», i problemi per gli utenti sono reali

Trasporti a Chivasso: la linea è «sperimentale», i problemi per gli utenti sono reali.

Caos sulla linea sperimentale

Se da una parte Palazzo Santa Chiara annuncia l’attivazione di una nuova «Linea Sperimentale del trasporto urbano, pensata per ampliare la copertura del servizio e rispondere in modo più puntuale alle esigenze di mobilità dei cittadini», Cristina Cerato (nella foto), titolare dell’edicola tabaccheria di Castelrosso (e da decenni punto di riferimento per la vita della frazione), ha denunciato sui social una serie di disservizi che, di fatto, le rendono impossibile vendere i biglietti per gli autobus comunali.
I due temi non sono direttamente collegati, ma dimostrano quanto ci sia ancora molto da fare in tema di mobilità urbana, prima che questa sia davvero in grado si soppiantare, nella vita quotidiana, i mezzi privati.

La novità

«La nuova linea – si legge nella nota del Comune – effettuerà un collegamento pomeridiano attraverso alcune delle aree più frequentate della città, con fermate in punti strategici. Il percorso partirà da Piazza D’Armi alle 16.47, per poi proseguire verso Viale Matteotti/Via Marconi (16.50), Viale Vittorio Veneto (16.52), la zona Mazzucchelli – rotonda Nadone (16.56), Via Peppino Impastato – Bennet Drive (17), il Campus delle Associazioni (17.03) e infine Via Caluso, in corrispondenza del Gigante e del Cimitero (17:05).
La sperimentazione avrà una durata di sei mesi e sarà oggetto di monitoraggio costante, con l’obiettivo di valutare l’efficacia del servizio e raccogliere elementi utili per una futura riorganizzazione della rete urbana.
Contestualmente all’avvio della nuova linea, sono previste alcune modifiche alle corse ordinarie: la Linea Blu delle ore 16 effettuerà un percorso ridotto fino alle 16.45, con ultima fermata al Movicentro; viene inoltre eliminata la corsa delle 17della stessa linea. La linea mercatale del mercoledì anticipa invece la corsa di ritorno alle 11.15».

I problemi della biglietteria

«Vorrei scusarmi pubblicamente con gli utenti della Linea Blu, soprattutto gli anziani – spiega Cerato – che prendono l’autobus elettrico per Chivasso, in quanto purtroppo per effetto di una innovazione tecnologica non abbiamo la possibilità di erogare i biglietti e di stamparli.
Fino all’anno scorso, i tabaccai che aderivano al circuito della vendita dei biglietti della Linea Blu andavano a Chivasso, compravano i biglietti (cento, duecento, trecento), che per il Comune risultavano già pagati. Ora, invece, i biglietti non sono più cartacei, ma digitalizzati attraverso l’emissione di un POS. Peccato che questo POS, per cui abbiamo dovuto pagare un un deposito cauzionale, non funzioni. Probabilmente c’è un’assistenza software non adeguata, in quanto il mio terminale è in Comune da una settimana e io continuo a non erogare biglietti della Linea Blu.
Vero, non ci sono solo io, ma è altrettanto vero che altri edicolanti e tabaccai hanno disdetto il contratto e a Castelrosso io sono l’unica a vendere i biglietti. Per gli studenti ci sono gli abbonamenti, ma tutti gli altri hanno sempre acquistato il singolo biglietto per andare al mercato o a fare delle visite. Ma come faccio ad erogare il biglietto se non ho il terminale e mi viene detto che c’è un problema tecnico? Non si stava meglio quando si stava peggio. Secondo me sì, ma soprattutto il Comune aveva già in cassa i soldi della vendita dei biglietti della linea blu, anche se io non li avevo ancora venduti».