Durante il Consiglio comunale di Saluggia, il vicesindaco Adelangela Demaria ha scosso l’aula con una comunicazione urgente riguardante la sanità locale, definendo la situazione come una vera e propria doccia fredda per l’intera comunità.
Un altro medico lascia… Braida se ne va
Al centro della preoccupazione vi è l’imminente partenza del dottor Alessandro Braida, che lascerà gli ambulatori di Saluggia e Sant’Antonino, aggravando una carenza di medici di medicina generale che sta colpendo duramente tutto il Piemonte.
Demaria ha spiegato: «Si comunica che il dottor Alessandro Braida per vie informali ha comunicato la propria intenzione di lasciare gli ambulatori di Saluggia e di Sant’Antonino a partire dal mese di giugno prossimo.
Sapete il calvario che è stato fatto per poter avere Alessandro Braida. La situazione della carenza di medici di medicina generale in Piemonte è nota: al bando per la sostituzione della dottoressa Viviana Scarrone hanno partecipato solo due medici, Braida e la dottoressa De Giorgi arrivata seconda in graduatoria. Data la situazione di carenza di medici, con un accordo intercorso con l’AslTo4, la dottoressa De Giorgi ha accettato la proposta di sostituzione del dottor Braida, quale primo classificato al bando, per circa un mese e mezzo, in quanto era il tempo necessario affinché quest’ultimo si potesse rendere disponibile.
L’unica cosa che era possibile fare l’Amministrazione la sta facendo: ha già avviato incontri con l’Asl per prendere in considerazione questo caso grave per quanto riguarda la nostra comunità. Cerchiamo una soluzione alternativa, ma un’altra notizia è arrivata proprio qualche minuto dopo: la dottoressa che aveva assunto il ruolo di Direttore del Distretto in sostituzione del dottor Mauro Trioni dal dicembre scorso, non ci sarà più dal primo di aprile. Facciamo tutto quello che possiamo».
L’Amministrazione ha ribadito che, nonostante la competenza non sia direttamente comunale, continuerà a pressare le autorità sanitarie regionali per garantire la copertura di un servizio essenziale che rischia di lasciare scoperti centinaia di cittadini.