Verso il voto

Un Cantiere Civico per Chivasso: unire le forze e il buon senso «Oltre i partiti»

La proposta arriva da LiberaMente Democratici

Un Cantiere Civico per Chivasso: unire le forze e il buon senso «Oltre i partiti»

Il progetto che si sta consolidando a Chivasso non nasce improvvisamente, ma affonda le sue radici nell’esperienza di Liberamente Democratici. È un percorso lungo, avviato con l’impegno dell’ex sindaco Libero Ciuffreda, proseguito con la candidatura di Claudia Buo e radicatosi nel tempo grazie a una presenza costante e credibile sul territorio.

Un Cantiere Civico per Chivasso: unire le forze e il buon senso «Oltre i partiti»

Proprio da questa autorevolezza costruita sul campo nasce la volontà di far convergere le diverse anime civiche della città in un unico Cantiere Civico: una rete aperta capace di coordinare le realtà locali e di rispondere con concretezza ai bisogni reali della comunità.
«Chivasso – spiegano Stefano Pipino e Silvio Calia – è un centro di ventisettemila abitanti ricchissimo di potenzialità, ma negli ultimi anni ha sofferto la mancanza di una visione strategica per il suo tessuto produttivo e per la vivibilità quotidiana. La scelta di fondo di questo percorso è chiara: restare totalmente slegati dai partiti tradizionali e dalle logiche imposte dalle segreterie provinciali. In un momento storico segnato da un forte disamore per la politica e dalla tendenza di molti gruppi a raccogliere consenso cavalcando le paure delle persone, si avverte la necessità di un’alternativa indipendente, mossa unicamente dall’amore per la città e dalla volontà di renderla di nuovo attrattiva.
Un passaggio fondamentale per dare concretezza a questo cammino è stato l’avvio e l’autofinanziamento di una sede fisica. Molto più di un semplice spazio organizzativo, questa Casa Civica rappresenta un punto di riferimento aperto in cui le persone possono incontrarsi e confrontarsi. Al suo interno sono state già accolte testimonianze differenti e preziose: dalle esigenze specifiche della frazione di Castelrosso alle visioni di chi vive il mondo dello sport, fino ai contributi dei giovani ed ex allievi degli istituti cittadini come il Newton.
Chivasso vanta una straordinaria vivacità associativa; superare la rigidità delle appartenenze ideologiche permette di valorizzare questo patrimonio e di mettere a sistema le energie migliori.
Il metodo su cui si fonda il Cantiere Civico è l’assenza di sovrastrutture burocratiche e la centralità delle relazioni umane. Non si tratta di strutturarsi attorno a un rigido statuto o di muoversi nell’ottica di una mera caccia ai voti, ma di lavorare con e per le persone, leggendo le trasformazioni urbane per far sì che tornino a vantaggio di tutti.
Troppe decisioni recenti hanno mostrato una mancanza di pianificazione e di buon senso: dalle infrastrutture sportive rimaste ferme a quarant’anni fa, a snodi viari irrisolti come corso Galileo Ferraris, fino a scelte urbanistiche critiche come quelle relative all’ospedale o alla realizzazione di un teatro privo di adeguati parcheggi, con il Movicentro rimasta l’ultima vera trasformazione di ampio respiro.
In vista delle prossime scadenze elettorali, dopo i primi contatti ufficiosi già avviati, l’obiettivo è spalancare le porte a tutti coloro che desiderano impegnarsi per la città. La sfida è superare la tentazione di guardare soltanto al proprio orticello e coinvolgere cittadini, professionisti ed energie autorevoli pronti a mettere le proprie competenze a disposizione della collettività e a “sporcarsi le mani” per restituire a Chivasso il futuro che merita».