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TORRAZZA PIEMONTE

Un pullman per portare i lavoratori da «casa» al polo logistico

I sindacati hanno avviato un sondaggio al quale hanno già ricevuto molte risposte.

Un pullman per portare i lavoratori da «casa» al polo logistico
Attualità Chivasso, 26 Giugno 2022 ore 05:17

Oggi, per raggiungere il polo logistico Amazon di Torrazza, o lo si fa con la propria auto oppure con mezzo a due ruote, impossibile farlo con un mezzo pubblico.

Un pullman per portare i lavoratori da «casa» al polo logistico

Già, perché il sito, inaugurato nella primavera 2019, si trova lungo la provinciale che collega Torrazza a Rondissone, lontano sia dalle fermate degli autobus di linea che dalla stazione ferroviaria di Torrazza. E dire che c’è chi a volte ha deciso di prendere il treno per raggiungere Torrazza e poi da lì sino al sito va in bicicletta. Un percorso di circa quattro chilometri che non si può far sempre e a tutti gli orari, soprattutto nei periodi di forte freddo, pioggia ma anche di grande caldo come in questi giorni.
Dunque sulla provinciale, negli orari di entrata e uscita dal polo, sono tantissime le auto che si possono incontrare. Tanto è l’inquinamento prodotto a discapito dell’ambiente.
Così, il sindacato della Filt Cgil ha deciso di proporre un sondaggio ai lavoratori del sito di Torrazza Piemonte chiedendo se sarebbero disposti ad utilizzare un mezzo pubblico, in questo caso un bus, che li porti dal loro paese di residenza sino al posto di lavoro.
Un sondaggio al quale si può accedere inquadrando il QR code e nel quale, appunto, vengono richieste informazioni sul mezzo che si utilizza per raggiungere il posto di lavoro, dove si abita, se si è interessati ad un servizio pubblico, l’orario lavorativo. Poche domande, a risposta multipla e soprattutto rapidissimo.

Il sondaggio

«Siamo all’inizio di questa inchiesta - spiega il sindacato - vogliamo conoscere le reali esigenze per poi poter organizzare il servizio più idoneo.
Il passo successivo a questo, ma ci vorrà ancora del tempo, sarà proprio prendere i contatti con l’agenzia del trasporto piemontese della Regione per verificare le possibilità.
E’ sicuramente un obiettivo importante sia per ridurre al minimo l’inquinamento dovuto dalle auto e dagli altri mezzi utilizzati per raggiungere il posto di lavoro, sia per una questione economica legata alle spese personali che ogni lavoratore, utilizzando il proprio mezzo privato, deve far fronte».
Effettivamente per un lavoratore l’utilizzo dell’auto incide in maniera molto pesante dopo i rincari di gasolio e benzina degli ultimi mesi. Basti pensare un lavoratore con un’utilitaria tutti i giorni da Chivasso va a Torrazza spende in media al mese circa 110 euro ma se pensiamo che i dipendenti arrivano anche da Comuni ben più lontani, dalla prima e seconda cintura di Torino oltre che dal Vercellese e Alessandrino.
Insomma, un autobus sarebbe certamente un grande aiuto in senso economico per moltissimi dipendenti.

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