Un salone gremito, applausi calorosi e una grande partecipazione hanno caratterizzato il Concerto di San Giovanni 2026, svoltosi domenica 21 giugno nel Salone dell’Oratorio di Verolengo. L’evento, organizzato dalla Banda Musicale di Verolengo, è stato inserito nel programma ufficiale della Festa della Musica che coinvolge milioni di persone in tutta Europa. Nonostante il caldo eccezionale e le temperature elevate all’interno del salone, numerosi verolenghesi e appassionati dei paesi vicini hanno scelto di partecipare all’evento.
Le autorità e i solisti ospiti
Tra le autorità presenti il sindaco Rosanna Giachello, che ha voluto testimonianre il sostegno dell’Amministrazione a una delle realtà associative più importanti del paese, e Pierfranco Signetto, Presidente provinciale di Anbima Torino.
Protagonisti della serata, insieme alla Banda Musicale di Verolengo, sono stati i due apprezzati solisti ospiti: il trombettista Samuel Perinotto, giovane talento piemontese già distintosi in numerose esperienze concertistiche, e la sassofonista Isabella Stabio, musicista di fama internazionale apprezzata per la sua intensa attività artistica come solista e camerista.
Quarant’anni sul podio per il Maestro Sartori
Il concerto era dedicato al patrono di Verolengo, San Giovanni Battista, ma è stato soprattutto l’occasione per celebrare un importante traguardo: i 40 anni di direzione artistica del Maestro Massimo Sartori. Entrato a far parte del corpo musicale nel 1973 insieme al trombonista Franco Salerno, Sartori rappresenta uno dei musicisti più longevi della formazione (nel 2023 entrambi hanno festeggiato i 50 anni di appartenenza).
Nel 1986 Sartori raccolse il testimone dal compianto Maestro Angelo Careggio, conosciuto da tutti come “Angiolino di Castelrosso”, artefice della rinascita della banda nei primi Anni Ottanta grazie all’avvio dei corsi musicali frequentati da numerosi ragazzi verolenghesi, molti dei quali costituiscono ancora oggi il nucleo storico della formazione. Durante l’intervallo, Sartori ha ricordato con emozione gli insegnamenti ricevuti dai suoi maestri, in particolare dal Maestro Bonziglia, suo primo insegnante nel 1973, e dallo stesso Careggio.
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I ringraziamenti del direttivo
Ad accompagnare il pubblico alla scoperta del repertorio è stata Rebecca Frezzato, clarinettista e consigliere del direttivo della Banda, che ha illustrato i brani. Nel corso dell’intervallo il Presidente della Banda, Alberto Autino, ha ringraziato il pubblico sottolineando il grande lavoro svolto da Sartori e dai musicisti per preparare un repertorio capace di spaziare tra generi molto diversi mantenendo sempre elevata la qualità artistica.
Un ringraziamento particolare è andato a Simona Sallustio, instancabile insegnante della scuola di musica, il cui lavoro permette l’ingresso di nuovi giovani allievi nelle attività della banda. Parole di gratitudine sono state espresse anche nei confronti dell’Amministrazione Comunale e del Sindaco Giachello per il costante sostegno, al parroco Don Valerio e ai volontari dell’oratorio per l’ospitalità, e infine a Pierfranco Signetto.
Una pioggia di premi e la richiesta del bis
Il momento più emozionante è arrivato con le premiazioni dedicate al Maestro Sartori. Il Comune di Verolengo gli ha consegnato una pergamena celebrativa per i quarant’anni di direzione artistica; Anbima Torino ha voluto omaggiarlo con una targa commemorativa, mentre la Banda Musicale di Verolengo gli ha donato una targa ricordo e un regalo a nome di tutti i musici.
Al termine del concerto, il pubblico ha tributato un lungo e caloroso applauso ai musicisti e ai due solisti ospiti, chiedendo a gran voce un bis. Un riconoscimento spontaneo alla qualità della serata e all’impegno di una realtà che continua a rappresentare un punto di riferimento culturale per l’intera comunità verolenghese.