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Un’altra batosta per il 2001: dopo la centrale, pure i rifiuti abbandonati

I residenti di Rondissone hanno deciso di ripulirsi il quartiere, per renderlo pulito e sicuro.

Un’altra batosta per il 2001: dopo la centrale, pure i rifiuti abbandonati
Attualità Chivasso, 19 Settembre 2021 ore 05:42

Un’altra batosta per il 2001: dopo la centrale, pure i rifiuti abbandonati. I residenti di Rondissone hanno deciso di ripulirsi il quartiere, per renderlo pulito e sicuro.

Un’altra batosta per il 2001

I residenti del quartiere 2001 di Rondissone sono coloro che per anni si sono battuti contro la costruzione della centrale a biometano. Quel progetto presentato da Ferplant che ora diventerà realtà dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ribalta quella del Tar, autorizzandola.
Cittadini che si sono sentiti abbandonati dalle autorità perché oggi, contro questa centrale, nulla si può più fare, le Amministrazioni non hanno più la possibilità di opporsi, di evitare che venga costruita.
Ma a loro non è bastata questa bastonata in pieno periodo estivo.
Un altro problema che assilla quell’area di Rondissone, quell’area di periferia dove abitano un centinaio di famiglie, sono i rifiuti abbandonati. Quella è si un’altra tegola che quotidianamente quasi si abbatte su questi cittadini come spiega una residente, sempre molto attiva, Svetlana Nicolaev: «Questa volta li abbiamo trovati vicino ai bidoni della spazzatura e io ho pulito. Ma non è la prima che succede. Tutti vengono qui e buttano. Il Comune? Non fa nulla per evitare queste situazioni. Noi siamo stufi perché non siamo mai considerati. Abitiamo certo al di fuori del paese, in una zona periferica, ma questo è intollerabile. Eppure le tasse le paghiamo come gli altri. Ci sentiamo abbandonati da tutti».

"Una zona dimenticata"

Svetlana Nicolaev racconta come ci si sente a vivere in quel quartiere, in quella zona che pare dimenticata da tutti, dove sorgono degli alloggi che per lo «Stato» non sono tale perché erano nati come uffici e quello dovevano rimanere.
Un problema annoso che aveva prima affrontato il sindaco Miriam De Ros e la sua Amministrazione ma e che oggi ricade sul successore Antonio Magnone che ora dovrà trovare una soluzione.
E come ha spiegato Svetlana Nicolaev non è la prima volta che il 2001 viene considerato una discarica. Già in passato i cittadini erano scesi a raccogliere i rifiuti e rendere quel luogo pulito visto che parecchi bimbi vivono in quegli alloggi e in quel parco giocano.