Il caso

Urs La Chivasso, «Nuovo direttivo e niente fusione»

Al Pastore arriva il San Gallo, e il Chivasso Calcio sta a guardare: "Questa società, pur tra mille difficoltà, non si è mai fermata"

Urs La Chivasso, «Nuovo direttivo e niente fusione»

A una settimana dal nostro articolo che ha svelato, per primo, lo «sprofondo rosso» in cui è caduta l’URS La Chivasso (con le dimissioni dell’intero direttivo ad eccezione del presidente Eugenio Giraulo), da viale Matteotti arrivano «indiscrezioni» che mescolano ulteriormente le carte in tavola.

Urs La Chivasso, «Nuovo direttivo e niente fusione»

In primo luogo, la società che ha ottenuto dall’amministrazione comunale le chiavi del campo sportivo «Ettore Pastore» ha già annunciato di voler proseguire «in continuità», anche grazie ad un nuovo direttivo che sarà svelato nei primi di giugno, con qualche giorno in anticipo rispetto a quanto imposto dalla Federazione.
Ancora top secret i nomi dei nuovi ingressi, mentre Giraulo rigetta con forza l’ipotesi di una fusione. I ben informati, però, parlano di un accordo con il settore giovanile dell’ASD San Gallo di Settimo Torinese, che potrebbe cedere i propri giocatori in esubero al La Chivasso.
San Gallo che, con Volpiano, Settimo, Leinì, Crescentinese e Vallorco, scenderà già in campo al Pastore per il torneo «Summer Cup» in programma il 22, 29 e 30 maggio per le categorie 2013 e 2014/2016.

Ma il Chivasso Calcio sta a guardare

Ma che l’aria non sia propriamente tranquilla lo si capisce dal commento del Chivasso Calcio, la società sfrattata dal Pastore (e ora a Rondissone) che non ha mai fatto segreto di voler tornare in città: «In questi giorni – fanno sapere dal direttivo – si parla tanto di possibili fusioni e scenari futuri legati al calcio cittadino. Noi del Chivasso Calcio preferiamo parlare attraverso i fatti.
Negli ultimi anni la nostra società ha costruito, con sacrifici e forze proprie, una realtà seria, organizzata e soprattutto solida. Un progetto cresciuto passo dopo passo, senza scorciatoie, investendo sul settore giovanile, sulle strutture, sulle persone e sul senso di appartenenza.
Oggi il Chivasso Calcio rappresenta una società strutturata, con una propria identità ben precisa, una matricola importante e un percorso sportivo che, sotto tanti aspetti, risulta già più avanti rispetto ad altre realtà del territorio.
Proprio per questo motivo il Chivasso Calcio non potrebbe mai pensare di rinunciare o chiudere la propria matricola, costruita negli anni con lavoro, sacrifici e risultati concreti. La nostra identità non è in discussione e rappresenta il cuore del progetto che stiamo portando avanti.
L’obiettivo della società non è semplicemente partecipare, ma continuare a crescere per raggiungere categorie che contano davvero, consolidando una struttura sana e ambiziosa.
Per questo motivo, parlare di “fusione” in senso tradizionale non rappresenta realmente la situazione attuale. L’unica eventuale possibilità potrebbe essere quella di un progetto che veda il Campo Pastore legato e riconosciuto sotto il nome Asd Chivasso Calcio, mantenendo quindi la nostra identità, la nostra matricola e la continuità del percorso costruito fino ad oggi.
Il Chivasso Calcio continuerà a lavorare come ha sempre fatto: con serietà, programmazione e passione, pensando esclusivamente al bene dei ragazzi, delle famiglie e del futuro del calcio cittadino.
Alla fine, al di là delle parole, sono i fatti a parlare. E i fatti dicono che questa società, pur tra mille difficoltà e dopo essere stata costretta a ripartire lontano da quella che era la propria casa sportiva, non si è mai fermata.
Anzi, proprio nei momenti più complicati il Chivasso calcio ha dimostrato solidità, serietà e capacità di costruire qualcosa di vero, crescendo nella scuola calcio, nel settore giovanile e nella prima squadra.
Questo significa avere identità, programmazione e amore per i propri colori.
Ed è probabilmente questo che oggi fa la differenza».