La comunità di Verolengo ha celebrato la Festa Patronale tra momenti di intensa devozione e storici annunci spirituali.
La Messa patronale
Un momento di profonda fede che ha unito l’intera cittadinanza nella ricorrenza più cara e sentita da tutti i verolenghesi. In occasione della Festa Patronale, la celebrazione di domenica della Santa Messa officiata da don Valerio D’Amico si è svolta alla presenza dei priori Marina Vecchia e Adriano Zambonin. Il parroco ha voluto ringraziarli per l’intenso anno di attività svolta al servizio della comunità. Alla solenne funzione ha presenziato l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosanna Giachello, con il comandante della stazione dei Carabinieri, maresciallo Antonino Pane, il comandante della Polizia Locale, Franco Lomater, i priori del passato e tantissimi fedeli stretti intorno ai propri patroni.
L’annuncio del Vescovo
L’indomani, le celebrazioni hanno raggiunto il loro momento culminante con la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera, il quale, prima di impartire la benedizione solenne, ha comunicato: «La Papale Basilica di Santa Maria Maggiore, primo tempio dedicato alla Santissima Madre di Dio, gloria e vanto del Concilio di Efeso, risplende nei secoli per la devozione del popolo di Dio e soprattutto dei Romani Pontefici, che l’hanno arricchita di grandi benefici spirituali.
Per rinnovare il vincolo spirituale con la Papale Basilica Liberiana, si addice una speciale affiliazione (legame di affinità), in virtù della quale si raccomandano le preghiere rivolte alla Penitenzieria Apostolica, affinché conceda in ciascun caso le seguenti Indulgenze Plenarie tra quelle di cui gode la stessa Basilica di Santa Maria Maggiore, ovvero: nel giorno della festa titolare della Basilica Liberiana, ossia il 5 agosto; nel giorno della festa titolare della Chiesa stessa; in tutte le solennità della Vergine Maria Madre di Dio; una volta all’anno, in un giorno liberamente scelto da ciascun fedele; ogni volta che ci si recherà lì in pellegrinaggio di gruppo per motivo di devozione.
Il Santuario della Madonnina è stato iscritto nei registri della Basilica unitamente al documento della Penitenzieria Apostolica con cui sono state ritualmente concesse le Indulgenze. La presente attestazione viene rilasciata affinché i fedeli o i pellegrini la conoscano a incremento e conferma della propria pietà».
Il valore del dono
Il Vescovo ha spiegato che questo santuario della Madonnina è ora affiliato alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. E proprio attraverso questo legame che ha chiesto e ottenuto da coloro che hanno il compito di amministrare e anche promuovere la spiritualità mariana: «A partire da questo dono, possiamo dire che quelle grazie di cui vanno in cerca coloro che visitano la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore ora sono donate anche a noi. Quindi vi è fatto dono di una particolare grazia che normalmente noi andiamo a chiedere proprio quando abbiamo bisogno dell’intervento del Signore nella nostra storia».
Il discorso del parroco
Dopodiché don Valerio D’Amico ha preso la parola pronunciando il suo discorso: «Ringrazio tutti i collaboratori parrocchiali, tutti quelli che nel silenzio quotidianamente lavorano al servizio del nostro santuario e delle nostre chiese, se no ecco anche tutti questi festeggiamenti, queste celebrazioni non sarebbero possibili. Davvero la Vergine Maria sappia ringraziare, come sa fare lei, dalla sua intercessione tutti coloro che ogni giorno nel silenzio lavorano a favore del Santuario. Mi permetto di ringraziare i priori Marina e Adriano che in questo anno hanno lavorato, hanno tolto o ogni settimana la polvere, perché non abbiamo mai smesso di celebrare in Santuario anche quando c’erano i ponteggi per i lavori. Li ringrazio anche perché al fondo della Santuario, all’ingresso, dello scorso anno è comparso un grande puzzle da duemila pezzi. Ogni pezzo aveva ha un valore di 100 euro. I priori di volta in volta hanno incollato i pezzi e a venerdì 12 settembre (anche se poi sono già aumentati ma non sono riuscito a tenere il conto) i pezzi attaccati da novembre sono 813. E allora questo è il segno anche dell’amore che i verolenghesi e non hanno nei confronti del Santuario della Madonnina e questo merita un applauso. È solito il compito del parroco il giorno di Madonnina annunciare anche i futuri lavori e come ho già detto abbiamo avviato le pratiche per continuare il restauro del Santuario, ma prima dobbiamo ultimare il puzzle. Ma ringrazio anche i priori Marina e Adriano perché con me hanno voluto dare vita al saloncino di accoglienza (nel cortile) che è sempre aperto quando lo è il Santuario per l’accoglienza di chi passa per il Santuario e magari vuole fermarsi anche solo a bere un bicchiere d’acqua. Saluto i priori Raffaello Lucchese e Fabiola Sortino che entreranno in carica sabato sera e saranno i priori della Madonnina 2027».