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Verso il futuro: nuovi parcheggi e riqualificazione dell’area Scet

Opere a costo zero: la monetizzazione delle aree finanzia l'ampliamento di piazza d'Annunzio

Verso il futuro: nuovi parcheggi  e riqualificazione dell’area Scet

L’ultima seduta del consiglio comunale di Rondissone ha segnato un momento di svolta per la pianificazione del territorio, delineando un futuro fatto di rigenerazione urbana e investimenti mirati. L’assemblea ha affrontato con determinazione alcuni nodi cruciali del Piano Regolatore Generale Comunale, approvando varianti che promettono di restituire ai cittadini spazi rinnovati e nuove opportunità di sviluppo senza pesare sulle casse municipali. L’attenzione si è concentrata in particolare sulla valorizzazione delle aree pubbliche e sul recupero di siti industriali, seguendo una strategia che coniuga sostenibilità ambientale e pragmatismo economico.

La visione dell’Amministrazione

Nel cuore della discussione, il sindaco Antonio Magnone ha preso la parola per illustrare nel dettaglio i provvedimenti, spiegando come ogni tassello si inserisca in un mosaico più ampio di crescita per il paese. Il primo cittadino ha voluto sottolineare la trasparenza e l’efficacia di operazioni finanziarie che permetteranno di realizzare opere pubbliche a costo zero per i contribuenti, grazie a un sapiente utilizzo di fondi esterni e compensazioni.

Dettagli sulle varianti al PRGC e Piazza d’Annunzio

Il sindaco Magnone ha spiegato: «Gli ultimi punti all’ordine del giorno riguardano varianti parziali del PRGC: è stata incassata la monetizzazione dell’area a verde dietro l’hotel, area che doveva essere dismessa al comune ma che a seguito di richiesta è stata monetizzata, quindi rimasta di proprietà dell’hotel, per un controvalore periziato da tecnico esterno in oltre 55mila euro. Tale monetizzazione verrà utilizzata per poter realizzare l’ampliamento della piazza Gabriele d’Annunzio in modo tale che insieme alle somme ottenute dalle compensazioni fotovoltaiche e ai fondi Cipess, la realizzazione della stessa potrà avvenire senza toccare risorse dirette del bilancio comunale. Per tale motivo è stata portata in consiglio la variante parziale al PRGC trasformando tale area da verde pubblico a verde privato con l’obbligo che tale area rimanga a verde per almeno il 50% e senza alcun incremento di edificabilità rispetto a quella ancora oggi usufruibile dall’area hotel. Per l’ampliamento della piazza d’Annunzio è stato necessario effettuare una variante al PRGC; in consiglio è stata approvata la variazione per trasformare l’area da abitabile a servizi (cioè per piazze, parcheggi etc…).

Rigenerazione dell’ex area Scet

L’ultima variazione di PRGC interessa l’ex area Scet. La proprietà ha richiesto l’applicazione della legge regionale del maggio 2025 sulle misure del riuso, della riqualificazione dell’edificato e rigenerazione urbana in modo da applicare alcune semplificazioni burocratiche; l’amministrazione ha però richiesto specifiche garanzie tecniche costruttive in merito tra cui il mantenimento dell’altezza massima come da variante PRGC, tipologie costruttive che privilegiano il confort acustico/energetico con riduzione di eventuali emissioni sonore, mitigazione ambientale sia in fase di cantiere che finale e accordi con l’amministrazione per iniziative di carattere sociale. Tutto ciò è stato approvato dal consiglio nella speranza che la proprietà possa incominciare a proporre la progettazione sull’area per una conseguente nuova realizzazione che porterà posti di lavoro oltre che ad una riqualificazione dell’area stessa».

Prospettive future per la comunità

Queste decisioni non si limitano alla mera gestione burocratica, ma pongono le basi per una Rondissone più moderna e accogliente. Il rigore imposto sulle specifiche tecniche per il recupero dell’ex area SCET e la trasformazione di terreni abitabili in aree destinate a servizi pubblici dimostrano una chiara volontà politica: mettere al primo posto la qualità della vita dei residenti. Con la speranza che i nuovi cantieri possano presto tradursi in una concreta spinta occupazionale, l’amministrazione prosegue lungo il cammino della valorizzazione del proprio patrimonio.