Il caso

Via Po chiusa, è polemica: “Inserita nel percorso di VenTo”

Il consigliere Antonio Tamburelli non si arrende anche se il primo cittadino Franco Sandra ha ribadito che non può intervenire

Via Po chiusa, è polemica: “Inserita nel percorso di VenTo”

La chiusura di via Po, un tema che da tempo è al centro dell’attenzione del consigliere d’opposizione Antonio Tamburelli e che è stato oggetto di una dura discussione in Consiglio Comunale a Livorno Ferraris. Tamburelli, infatti, ha nuovamente contestato la chiusura di questa strada vicinale di frazione di San Giacomo. La vicenda, che affonda le radici in una precedente interrogazione dello stesso consigliere, ha visto contrapporsi la necessità di tutela dei percorsi storici e le rigide interpretazioni normative sulla natura giuridica delle strade private.

Via Po chiusa, è polemica: “Inserita nel percorso di VenTo”

Durante l’illustrazione del documento, Tamburelli ha ribadito con forza la rilevanza della via, collegamento naturale con il Comune di Lamporo. Secondo l’esponente della minoranza, il tratto non è solo una via di transito storica, ma rappresenta un’alternativa strategica in caso di interruzione della strada provinciale ed è ufficialmente inserito nella cartellonistica del progetto VenTo come percorso ciclabile sicuro. Tamburelli ha denunciato quella che definisce un’affermazione di possesso anacronistica da parte del conduttore dei terreni adiacenti, il quale avrebbe sbarrato il passaggio senza il consenso dei confinanti, sollecitando un intervento d’autorità del sindaco per ripristinare il transito pubblico di persone e mezzi.

La replica della maggioranza è stata guidata dal sindaco Franco Sandra, il quale ha ripercorso i passaggi burocratici della vicenda, inclusi i chiarimenti già forniti alla Prefettura di Vercelli. Sulla base delle relazioni dell’Ufficio Tecnico comunale, l’Amministrazione ha sostenuto che la strada in questione non possiede i requisiti necessari per essere considerata ad uso pubblico. Questa carenza impedirebbe al Comune di intervenire con atti coercitivi, poiché un’eventuale ordinanza di riapertura esporrebbe l’ente al rischio di ricorsi legali per mancanza di presupposti certi.

Il dibattito si è concluso con la richiesta finale di Tamburelli di verificare formalmente i titoli giustificativi in possesso di chi ha effettuato la chiusura, ma il verdetto dell’aula ha confermato la posizione della Giunta. La mozione è stata infatti respinta con otto voti contrari lasciando irrisolta la questione della fruibilità di un percorso che, pur essendo inserito in progetti di valorizzazione del territorio risicolo, resta attualmente precluso al pubblico passaggio.