Un’analisi approfondita dello scenario politico locale emerge dalle parole di Gianluca Vitale e Adriano Pasteris della lista civica «Noi per Chivasso», che delineano i confini della propria azione amministrativa e le prospettive per le prossime elezioni. Tra le tensioni interne al Partito Democratico, il posizionamento dei liberal-progressisti e le vicende legate alla gestione delle infrastrutture cittadine, il quadro che ne esce è complesso e ricco di sfaccettature strategiche.
«No ad accordi col Centro Destra»
Un punto fermo del discorso riguarda Enzo Falbo, a cui con garbata ironia viene inviato un messaggio di rassicurazione netta: può dormire sonni tranquilli perché non c’è alcuna intenzione di fare accordi con Fratelli d’Italia e, più in generale, con il centrodestra.
Spiega bene Vitale:
«Il nostro perimetro politico di riferimento rimane e rimarrà quello di una lista civica all’interno del centrosinistra, ed è importante chiarire che Enzo Falbo può dormire sonni tranquilli perché l’ipotesi di un passaggio al centrodestra non è mai stata presa in considerazione. Nonostante la stima personale e il rispetto per la sua storia politica, le distanze ideologiche rimangono chiare. Non esiste alcuna apertura verso politiche lontane dalla tradizione progressista, e anche se Forza Italia sta cercando una nuova collocazione verso il centro, a livello locale è improbabile che si stacchi dalla coalizione di destra».
Vitale e Pasteris sul Pd
Come valutate la situazione attuale del Partito Democratico in vista delle prossime scadenze elettorali?
«Il problema principale risiede nel fatto che l’azionista di maggioranza della coalizione, il PD, deve ancora risolvere i propri problemi congressuali, che continuano a essere rimandati. Questa situazione di stallo impedisce la costruzione di una strategia unitaria, necessaria per affrontare la competizione elettorale. Non possiamo che ribadire che al momento c’è un clima di attesa, poiché senza un chiarimento interno al PD diventa difficile per tutti gli alleati convergere su una figura federatrice che possa unire l’intero centrosinistra».
In vista del voto
Ma lei, assessore, si sente pronto a candidarsi come sindaco per la prossima tornata elettorale?
«In questo momento non c’è minimamente il pensiero di una candidatura a sindaco, poiché la priorità è portare a termine il mandato attuale e osservare come si svilupperanno le situazioni politiche. La lista civica rappresenta attualmente la seconda forza del centrosinistra e gode di una stabilità che altre formazioni non hanno in questa fase. La decisione finale verrà presa con calma, basandosi sulla dignità e sulla libertà di pensiero che ci hanno sempre contraddistinto».
Quali sono i rapporti interni alla Giunta e come giudicate l’opposizione di gruppi come Liberamente?
«All’interno della Giunta non ci sono problemi significativi e regna un clima di lealtà tra i componenti. Le difficoltà emergono solitamente quando i partiti esterni cercano di imporre richieste particolari o forzature. Per quanto riguarda il gruppo Liberamente, il tipo di opposizione condotto negli anni dalla consigliera Claudia Buo è stato percepito come eccessivamente personale e demagogico, rendendo difficile qualsiasi tentativo di dialogo costruttivo.
Alcuni attacchi sono stati giudicati pesanti e hanno creato una frattura difficile da sanare».
Cosa ne pensate di un’eventuale terza candidatura, in caso passasse la riforma, per l’attuale sindaco Castello?
«Attualmente la norma non prevede la possibilità di un terzo mandato per il sindaco, quindi l’ipotesi non viene presa in considerazione nelle valutazioni presenti. Tuttavia, se la legge elettorale dovesse cambiare, la situazione andrebbe ridiscussa nel contesto della coalizione.
In ogni caso, l’attenzione del nostro gruppo rimane focalizzata sui programmi e sulla ricerca di un approccio moderato che possa raccogliere il consenso di chi è stanco degli estremismi politici».