Clima di forte tensione nel Consiglio Comunale di Montanaro di mercoledì 4: la seduta è stata sospesa e rinviata per la mancanza del numero legale, scatenando le proteste della minoranza e del pubblico in aula.
Assenze in giunta e l’uscita della maggioranza
All’appello mancava l’intera giunta: gli assessori Emanuele Caldarelli, Tiziana Buttò, Elisabetta Marchisio e la vicesindaco Romina Merlo. A far cadere definitivamente la seduta è stata l’uscita anticipata dall’aula dei consiglieri di maggioranza Stefano Pellegrino, Luca Rastaldo e Arcangelo Gallon, avvenuta subito dopo la sospensione per la riunione dei capigruppo.
L’attacco dell’opposizione
Dura la reazione della minoranza. Il capogruppo Giovanni Ponchia ha dichiarato: “È una vergogna, chiedo le dimissioni del sindaco. Abbiamo richiesto il consiglio per discutere sul bacino di laminazione e questo è il risultato”. L’accaduto è stato contestato con toni accesi anche dal numeroso pubblico presente. Il consigliere di minoranza Claudio Schifanella ha aggiunto: “Sono assenze dovute probabilmente a scelte politiche. In questo modo si sviliscono gli organi democratici che sorreggono il nostro paese”.
Le motivazioni dei consiglieri usciti
Fuori dall’aula, i consiglieri di maggioranza che si sono allontanati hanno spiegato le ragioni del loro gesto: “Nell’incontro tra capigruppo abbiamo proposto di rimandare le prime due mozioni a dopo la determina della Regione sul destino del bacino, per avere tutti i dettagli utili a valutarne il contenuto. La minoranza non ha voluto sentire ragioni. Data l’assenza della giunta, abbiamo ritenuto di lasciare l’aula per evitare una discussione inutile e sterile in questa fase”.
Lo scontro con il Sindaco Antonino Careri
Prima dell’abbandono dell’aula, il sindaco Antonino Careri ha difeso con forza la propria linea: “Ho fatto di tutto per portare avanti questo progetto, arrivando persino a spaccare la maggioranza pur di favorirlo. Mi avete scritto, ingiuriato ma la colpa non è mia. Se Allara non produce le 13 integrazioni richieste e la Regione non può procedere, la colpa sarebbe mia? O siete c****** che non avete capito cosa è stato detto nell’ultima conferenza dei servizi o lo fate solo per campagna elettorale. Questa è vigliaccheria”.
Tensione a margine della seduta
La discussione è proseguita anche all’esterno dell’aula con un acceso confronto faccia a faccia tra il sindaco e il capogruppo dell’opposizione, che non ha comunque richiesto l’intervento delle forze dell’ordine presenti. Il Consiglio Comunale è stato nuovamente convocato per venerdì 6 alle ore 19:30.