Il ricordo di Margherita Cerrano, classe 1963, è un ricordo di bontà e della dedizione silenziosa. Si è spenta nel primo pomeriggio di venerdì 26 marzo all’ospedale di Candiolo, lasciando un grande vuoto nella vita della mamma Valentina, del marito Piercarlo Cena e del figlio Alessio con Cristina e l’adorato nipote Alessandro, delle sorelle Orsolina e Maura, della cognata Rosella, ma anche nei cuori di tutti coloro che l’hanno conosciuta.
Volontariato in lutto: addio al cuore d’oro di Margherita Cerrano
Margherita era una donna buona, che ha dedicato con amore la sua vita alla famiglia e che, dopo molti anni come casalinga, aveva scelto di donare il suo tempo e il suo cuore ai più piccoli. A settembre era tornata con gioia tra i banchi dell’Istituto Comprensivo Livorno-Tronzano, ritrovando i suoi studenti e quella missione che amava tanto: prendersi cura dei bambini e accompagnarli nel loro cammino di crescita. Era infatti un insegnante di sostegno all’infanzia. Prima di arrivare nel suo paese natale, aveva lavorato nella scuola di Alice Castello.
La “grande famiglia” della VAPC
Margherita, come detto, era originaria di Livorno Ferraris, si era trasferita a Cigliano dopo le nozze, diventando un punto di riferimento prezioso per la comunità. Nell’aprile del 2006 era entrata a far parte della grande famiglia della Vapc come soccorritrice volontaria, un impegno vissuto con profonda umiltà. Aveva studiato con impegno per ricoprire il ruolo di presidente del consiglio dei revisori dei conti e, anche quando il cambio della normativa non le aveva più permesso di mantenere l’incarico non essendo commercialista, non aveva abbandonato l’organo, continuando a offrire il suo contributo come consigliera. La sua presenza era una costante rassicurante: ancora quindici giorni fa, nonostante le fatiche, era presente in sede, pronta a dare una mano. I volontari, i dipendenti e i giovani del servizio civile della Vapc l’hanno ricordata: «La vita ci mette di fronte a sfide continue che richiedono forza e determinazione per essere affrontate. Nessuno ha la certezza di poter vincere una sfida neanche con l’impegno ma le persone forti non smettono mai di combattere anche quando la speranza è flebile. Margherita è stata una donna forte che ha messo tutta sé stessa per rimanere aggrappata alla vita e riprendersela. Margherita volontaria della Vapc non ha mai smesso di onorare l’impegno preso, anche nei momenti più difficili, e noi dobbiamo ricordarla per la sua grande forza, determinazione, umiltà ed umanità. Continuerà a vivere nella sua famiglia, in tutti noi della Vapc ed in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di incontrarla. Ti vogliamo bene e sarai sempre con noi».
La sua generosità si esprimeva in ogni gesto, dal sostegno costante alle raccolte fondi dell’AIL all’impegno per Candiolo, come la raccolta dei tappi. Collaborava anche l’associazione Airc e con Lilt cittadina. Per anni è stata anche socia della Soms senza dimenticare il suo legame con la Pro Loco di cui, anche in questo casa, era socia. Il suo cuore immenso tant’è che collaborava con diverse attività in occasione delle raccolte fondi.
Margherita lascia un grande insegnamento: che nonostante le difficoltà e la malattia, non bisogna mai smettere di combattere con determinazione e umanità. Il suo sorriso e la sua forza continueranno a vivere nel cuore della sua famiglia e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.