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Zelger, buone feste con un buon udito!

Gli apparecchi acustici facilitano la partecipazione alle conversazioni e aiutano a mantenere le capacità cognitive. 

Zelger, buone feste con un buon udito!
Attualità Chivasso, 02 Dicembre 2021 ore 10:43

Natale è alle porte, con le sue piacevoli abitudini: cantare e fare musica con la famiglia, raccontare storie e addobbare l'albero coi nipotini. Chi soffre di problemi di udito, spesso rimane escluso nelle occasioni sociali o nelle conversazioni a tavola. Gli apparecchi acustici facilitano la partecipazione alle conversazioni e aiutano a mantenere le capacità cognitive.
Un difetto uditivo, soprattutto nelle occasioni sociali, durante gli incontri di famiglia o nelle conversazioni a tavola, comporta una forte limitazione del desiderio naturale di vivere attivamente questi bei momenti assieme agli altri. Coloro che non sentono bene, infatti, hanno spesso difficoltà a cogliere ciò che viene detto o inteso. Soprattutto quando diverse persone parlano allo stesso tempo o l'ambiente è rumoroso, ascoltare e capire è estremamente difficile se si è affetti da  ipoacusia. Un recente studio ha ora dimostrato che la scarsa comprensione del parlato in ambienti sonori complessi comporta anche un rischio per la salute e possibili interazioni con la comune malattia della demenza.

Comprensione del parlato e demenza

Da tempo è noto che l’ipoacusia non curata può comportare il rischio di sviluppare demenza e deterioramento delle capacità cognitive negli anziani. A tal proposito, però, sono state condotte ancora poche ricerche sugli effetti che la carente comprensione del parlato produce sullo sviluppo di demenza. Nella maggior parte dei casi è proprio questo fenomeno che accompagna la perdita dell’udito. Il problema si manifesta con evidenza soprattutto in contesti con molti rumori di
sottofondo, ad esempio al supermercato, nel traffico, al lavoro, al bar o quando più persone parlano contemporaneamente. Un recente studio condotto da ricercatori dell’Università di Oxford ha dimostrato che le difficoltà di lunga durata o permanenti nell’ascolto delle conversazioni sono collegate a un aumento fino al 91% del rischio di demenza. Tuttavia non è stato chiarito se i problemi di udito siano causa di demenza o piuttosto un sintomo precoce della malattia. Certo è che la distinzione dei segnali vocali dai rumori di fondo è un compito impegnativo per il cervello. Pertanto la perdita di questa capacità neurale rappresenta un grave deterioramento cognitivo.

Forte stress mentale

Rumori di casa, voci al bar, trambusto del traffico: siamo circondati da moltissimi suoni a volumi diversi. Per riconoscere il parlato il nostro cervello deve distinguere i suoni importanti da quelli che non lo sono. Questo compito si complica quando i rumori che giungono alle nostre orecchie dall’ambiente sono molti e diversi tra loro. A ciò si aggiunga che i segnali acustici prodotti da alcuni di questi rumori sono molto simili al parlato. Già in assenza di problemi uditivi l’ascolto in ambienti rumorosi è spesso difficoltoso e stancante. Per le persone che soffrono di perdita uditiva distinguere tutti i diversi dettagli dei suoni è uno sforzo enorme. In presenza di difficoltà uditive accade tipicamente che le persone interessate confondano le lettere iniziali delle parole e ad esempio capiscano “ladri” anziché “madri” oppure “colla” invece di “molla”. Talvolta non vengono comprese intere parole o parti di frasi e la persona con problemi d’udito deve ricorrere a congetture sul contenuto di una conversazione o di un’informazione verbale. Questi ulteriori sforzi aumentano lo stress mentale talora in misura tale che l’interessato sempre più spesso preferisce “spegnere l’interruttore” piuttosto che mantenere la concentrazione a un livello così elevato.
È dimostrato che gli apparecchi acustici influiscono positivamente sulla conservazione delle capacità cognitive fino all’età molto avanzata. Con tecnologie mirate di analisi ed elaborazione del suono gli apparecchi migliorano sensibilmente la comprensione del parlato e rendono più agevole la partecipazione alle conversazioni. Il cervello viene sgravato da questi compiti e ha così maggiore capacità disponibile per i ricordi e altre prestazioni, ad esempio la capacità mnemonica, cosa che a sua volta contribuisce alla preservazione delle capacità mentali.
Chi è interessato a fare un controllo gratuito dell’udito o provare gratuitamente per 30 giorni gli apparecchi acustici più innovativi, può rivolgersi a Zelger esperti dell’udito a Chivasso, in via Torino 11B – aperto tutti i giorni! Tel. 011 382 0 505, sito www.zelger.it.

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