Manca poco all’avvio della “Fase 2” (e della “Fase 3”) della ZTL Scolastica, provvedimento che sulla carta è legato alla “sicurezza” ma si è trasformato in una “macchina da soldi” senza precedenti, almeno per la città di Chivasso, con 20 mila euro al giorno di sanzioni.
ZTL Scolastica, nuove telecamere e nuove multe: ecco dove
Nelle prossime settimane partirà infatti la Fase 2, con divieti praticamente davanti a tutte le scuole cittadine. Una rete che si trasformerà in trappola per gli automobilisti, ma forse è proprio questo il vero obiettivo, più che la sbandierata sicurezza, dato che chi non rispetta la ZTL mette a rischio l’incolumità dei bambini e dei ragazzi prima sicuri grazie alle transenne.
Ricordiamo che i soldi delle multe erano stati usati anche per l’Albero di Natale al Campus delle Associazioni, un intervento che con la strada ha ben poco da spartire.
La mappa delle nuove telecamere
Istituto comprensivo Cosola/Bambi: sede di viale Cavour. Posizionamento dei varchi in: • Viale Cavour, corsia Est, intersezione con viale Vigili del Fuoco • Viale Cavour, corsia Ovest, intersezione con viale Vittorio Veneto
Istituto comprensivo Dasso/Mazzucchelli: sede di via Mazzè. Posizionamento dei varchi in: • Via Mazzè intersezione con via Rivera
Fase 3: Istituto comprensivo Cosola/Peter Pan/Europa Unita: sede di via Paleologi. Posizionamento dei varchi in: • Via Paleologi intersezione con via Berruti
La lettera di un cittadino
Gianfranco Prisco, commerciante molto noto in città, vuol dire la sua sulla ZTL Scolastica.
Buongiorno, vorrei sottolineare quanto sia importante promuovere comportamenti responsabili tra i giovani studenti, affinché comprendano il valore delle regole e il rispetto degli spazi comuni. L’introduzione delle ZTL scolastiche rappresenta non solo una misura per la sicurezza, ma anche un’occasione per rafforzare il senso civico della cittadinanza fin dalla scuola.
Chiudere le strade al traffico “scolastico”, a quello locale e residenziale, però trasferisce l’educazione ai soli patentati che, a dir del vero, hanno già dato un regolare esame per dimostrare di esserne all’altezza.
Il sistema con il quale viene interpretata oggi dalle amministrazioni comunali e da chi per essa, sta ottenendo l’effetto contrario, a qualunque orario (Quindi non solo quello scolastico), i pedoni (Giovani sopra tutti), attraversano in maniera “disordinata”, fuori dalle strisce pedonali, in diagonale, improvvisamente, etc., etc., le strade cittadine. Le regole da seguire in prossimità delle scuole, per gli automobilisti, esistono già, quelle per i pedoni è carico di famiglia, scuola ed amministrazione pubblica fornirle ed insegnarle.Norme e regolamenti già prevedono che i ragazzi che escono dalle scuole procedano in fila ordinata (Civile non scolastica) sul marciapiede, sino al primo passaggio pedonale, qui attendono l’arresto dell’auto di turno, a quel punto attraversano e la circolazione del traffico prosegue.
La “massa” scolastica si distribuirà nelle varie direzioni per raggiungere le strisce pedonali scelte e, forti della grande voglia di raggiungere i propri ambienti, il tutto scemerà in 20/30 minuti al massimo (Non gli attuali 60/90’ previsti dal divieto).
La presenza dell’amministrazione pubblica, affiancata “necessariamente” da quella scolastica, interessata del fatto, possono garantire la sicurezza dell’applicazione delle norme, come detto, già esistenti a riguardo, fornendo il personale per agevolare l’attraversamento alternato di veicoli e pedoni sino all’esaurimento dell’evento (Cosi come viene fatto per tutte le grandi manifestazioni e/o eventi straordinari) così come è sempre stato fatto in tutte le nazioni del mondo negli anni passati.
Scaricare tutta la responsabilità della sicurezza sui soli automobilisti è non solo un abuso di potere, ma un cattivo esempio sul giovane che non apprenderà la responsabilità del pedone quale utente della strada, con regole da rispettare, sicurezza personale da garantire e rispetto del buonsenso civico che ognuno di noi dovrebbe avere.
Abitare nei pressi di un istituto scolastico non deve essere un aspetto negativo per il cittadino, obbligato ad integrare i propri impegni personali con quelli dell’amministrazione scolastica per poter organizzare la propria agenda personale.
La mia immagine (Già vista sulle strade di Londra nei lontani anni ’70) è quella di un incaricato del comune (Polizia, Nonni vigile o bidello che sia) che dirige, un po’ ed un po’ (Concedetemelo) il traffico dei pedoni e quello dei veicoli, il traffico dei pedoni e quello dei veicoli, sino allo smaltimento della folla studentesca.
I genitori che prelevano i propri figli, rispettando il codice stradale insegnatogli (Pena la sanzione specifica del codice della strada), posteggeranno negli appositi spazi e stimoleranno i figli a fare quei due passi necessari a raggiungerli (Magari, a quel punto, scopriranno che fargli fare due passi in più sino a casa gli eviterà scomodità, sarà più salutare, socievole e rilassante per lo/la studente/essa).
Tassare della responsabilità e della multa il solo automobilista credo sia un vero e proprio scarico di ruolo degli enti preposti, addirittura organizzandosi con ausili tecnologici così da non dover neppure intervenire personalmente.
Nel caso si volesse pensare che gestire il personale per i vari punti di attraversamento sia una risorsa onerosa per l’amministrazione, penso che l’ora di costo necessaria per far entrare ed uscire gli studenti possa tranquillamente essere suddivisa tra l’amministrazione, la scuola ed i genitori ad un prezzo senza dubbio inferiore alla mole di denaro che devono spendere gli automobilisti, gli abitanti ed i lavoratori per pagare le multe conseguenti (ho fatto un mio calcolo ipotetico personale: 4 persone, 2 per turno entrata/uscita, per 206 giorni scuola circa all’anno per 28 euro lordi l’ora, arrivo a € 23.000 circa all’anno a plesso scolastico, cifra che, suddivisa tra i soggetti di cui sopra, diventa veramente ridicola da sostenere).