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A Chivasso comandano i vandali

Già distrutti i bagni pubblici di via Po, nemmeno inaugurati

A Chivasso comandano i vandali
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Sono mesi che, settimanalmente, raccontiamo di una città in mano ai vandali, ragazzini (spesso - come successo al Bennet - minori di 14 anni) che non hanno il minimo rispetto per persone o cose.

A Chivasso comandano i vandali

Si muovono in branchi, e dato che nessuno li ferma si sentono (o peggio, lo sono) i padroni della città.
L’ultimo episodio è avvenuto la scorsa settimana nei giardinetti di via Po, riqualificati dall’amministrazione guidata da Claudio Castello con un notevole dispendio di forze, economiche e non.

L'ennesimo caso

Dopo aver forzato la recinzione del cantiere, la baby gang di turno si è scatenata contro il nuovo blocco dei bagni pubblici progettati dall’architetto Francesco Vaj, ultimati da poco dalla ditta «LS Costruzioni» di Castelrosso (dei fratelli Silvio e Luciano Lusso) e in attesa di essere inaugurati ufficialmente.

Ormai con la certezza di restare impuniti, i teppisti hanno sfondato a calci le pareti in cartongesso della struttura (danneggiando anche l’impianto elettrico) aprendo poi un secondo varco in quello che (forse) pensavano essere un magazzino. Sulle pareti, poi, scritte e tracce di escrementi.

Ma è l’intera area ad essere stata presa di mira, con la fioriera ormai ridotta ad un cestino per i rifiuti e il prato circostante disseminato di lattine, bottiglie e cartacce.

Al momento all’interno del parco di via Po non ci sono telecamere di sorveglianza (una scelta onestamente inspiegabile), e di conseguenza incastrare i responsabili di quanto avvenuto è pura utopia.

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