Cronaca
operazione dei carabinieri di chivasso

Abusi sessuali su un’anziana malata di Alzheimer: arrestato

In carcere il «badante» della donna, incastrato dalle telecamere.

Abusi sessuali su un’anziana malata di Alzheimer: arrestato
Cronaca Chivasso, 09 Ottobre 2021 ore 07:38

E' stato difficile anche per chi è stato chiamato ad investigare, dover riavvolgere il «nastro» delle registrazioni e osservare le violenze sessuali che un insospettabile della società civile volpianese ha perpetrato nei confronti di una anziana donna, malata di Alzheimer, a cui l'uomo era stata affidata.

Abusi sessuali su un’anziana malata di Alzheimer

L'uomo ha approfittato del fatto che la signora, visto il suo stato psico-fisico, non potesse né difendersi né chiedere aiuto o raccontare quanto era costretta a subire quando in casa arrivava il suo badante: proprio così, il suo carnefice era colui che avrebbe dovuto accudirla.
E dire che la persona indiziata e che è stata arrestata venerdì scorso dai carabinieri di Chivasso (che dopo aver raccolto la denuncia ha condotto le delicatissime indagini nel più breve tempo possibile) è, come si diceva un tempo, uomo tutto d'un pezzo. Integerrimo. Ben inserito nel «tessuto» volpianese.
Eppure nel segreto di quelle quattro mura si trasformava.

Ad incastralo sono state le telecamere

Ad incastrarlo, tra l'altro proprio nei giorni in cui la città si preparava al voto amministrativo, le video camere nascoste nella stanza dell'anziana vittima. Posizionate dai carabinieri di Chivasso che che hanno indagato sull'accaduto, dopo i sospetti maturati dall'amministratore di sostegno che ha messo nero su bianco i suoi timori e i dubbi in una denuncia da cui è partita l'azione investigativa.
Che ha portato alla sconcertante e drammatica realtà: l'uomo una volta solo con la donna che avrebbe dovuto assistere ne abusava. Sessualmente. Tutto registrato nelle tracce digitali che gli occhi elettronici piazzati nell'appartamento teatro della violenza. Immagini che hanno confermato quanto l'amministratore della donna, in quanto non più capace di intendere e volere a causa della patologia di cui è affetta, aveva supposto che quell'integerrimo volpianese, rispettato e ben voluto da chi lo conosce, stesse praticando ai danni dell'anziana donna.
Come ovvio gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulla vicenda, una delle più brutte pagine della recente cronaca locale.