Accoltellato in pieno centro a Torino, c'è un identikit dell'aggressore

Ma la madre lancia un ulteriore appello: «Vogliamo giustizia per Stefano. Chi ha visto si faccia avanti».

Accoltellato in pieno centro a Torino, c'è un identikit dell'aggressore
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Accoltellato in pieno centro a Torino, si tratterebbe di un ragazzo con i capelli rasta. Ancora sconosciuto il movente.

Accoltellato in pieno centro a Torino

Sono ancora in corso le indagini per risalire all’identità dell’omicida di Stefano Leo, il 34enne accoltellato sabato mattina in pieno centro a Torino. I carabinieri hanno ascoltato le testimonianze di alcuni passanti che hanno assistito alla scena: si tratterebbe di un ragazzo con i capelli rasta con addosso una giacca bianca e rossa.

Il movente

I militari ancora non sono riusciti a scoprire il possibile movente. Da tutti il ragazzo è descritto come una persona tranquilla e senza nemici. La madre, ascoltata dagli inquirenti, ha raccontato che i due si sentivano quasi tutti i giorni e di non aver avuto la percezione di nessun problema del figlio. Il ragazzo lavorava come commesso ai Murazzi e viveva in un appartamento di Lungo Po Machiavelli 33

L’appello della madre

Intanto la madre, Mariagrazia Chiri, ha rilasciato un’intervista al Corriere chiedendo a chi ha assistito al delitto di raccontare ciò che ha visto: «Vogliamo giustizia per Stefano. Chi ha visto si faccia avanti».

Chi era Stefano Leo

Stefano Leo era nato a Varallo Sesia ma era ufficialmente residente a Biella, dove la madre vive tutt’ora. Dopo la laurea in giurisprudenza con ottimi voti nel 2012 aveva deciso di abbandonare la carriera forense  e aveva lavorato per un po’ a Milano prima come barista e poi come commerciale. Nel 2014 era partito per l’Australia e lì aveva vissuto fino all’inizio dello scorso anno quando aveva deciso di tornare in Italia. Da dicembre lavorava nello store K-way.

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