era originario di castelrosso

Addio al barista, idolo dei giovani

Giorgio De Marco scomparso all’età di 68 anni venerdì 30 ottobre a Borgo Revel dove abitava dopo esser convolato a nozze con Graziella Actis.

Addio al barista, idolo dei giovani
Chivasso, 07 Novembre 2020 ore 06:04

Un uomo brillante che amava stare in compagnia dei giovani. Così lo si potrebbe descrivere Giorgio De Marco scomparso all’età di 68 anni venerdì 30 ottobre a Borgo Revel dove abitava dopo esser convolato a nozze con Graziella Actis.

Addio al barista, idolo dei giovani

Un uomo brillante che amava stare in compagnia dei giovani. Così lo si potrebbe descrivere Giorgio De Marco scomparso all’età di 68 anni venerdì 30 ottobre a Borgo Revel dove abitava dopo esser convolato a nozze con Graziella Actis. E a Borgo Revel, Giorgio, dopo aver raggiunto la pensione, aveva iniziato ad aiutare la moglie nel bar della frazione. Un luogo di ritrovo per l’intera comunità, dai ragazzi alle persone meno giovani. Lui, sempre solare e sorridente, era molto amato da questa piccola comunità che lo aveva accolto a braccia aperte. Giorgio, infatti, era nato e cresciuto a Castelrosso, frazione di Chivasso.

Il ricordo

«Mio marito – ricorda Graziella – era un appassionato di automobili d’epoca, amava restaurarle.
Era una persona speciale che amava la compagnia dei giovani. La nostra nipotina di appena dieci anni lo ricorda con profondo affetto: indossa le sue felpe per sentirlo ancora più vicino a lei».
Una morte repentina quella di Giorgio, infatti la famiglia non credeva potesse giungere così velocemente: «Avevamo creduto di farcela invece no, il tumore ce l’ha portato via».
Un uomo brillante che ha vissuto per la famiglia che sino all’ultimo gli è stata accanto e ha combattuto questa malattia.
Con la sua scomparsa Giorgio lascia un grande vuoto nella vita della moglie Graziella, della figlia Micaela con Gianni, degli adorati nipoti Giorgia e Simone, la suocera Nina, le sorelle Anna e Nunzia, il fratello Vincenzo e la cognata Ornella.

La lettera della figlia

«Caro Giorgio, avrei voluto leggere queste parole in chiesa ma so che non ce l’avrei fatta così te le scrivo certa che qualcuno lassù te le farà leggere, tu e la tecnologia non andavate molto d’accordo. Oggi ho finito le lacrime. Sono giorni che penso che sono stata molto fortunata perché ho avuto due papà: il primo Giuseppe il mio adorato, che mi ha cresciuta per 20 anni, mi ha insegnato i valori della vita. Il secondo tu, il mio Giorgi. Sei entrato in punta di piedi e coltivando i valori che mi aveva insegnato il mio papi mi hai fatto diventare la donna e la mamma che sono. Sei stato un nonno meraviglioso, il papà ed il suocero che tutti vorrebbero. Ora l’unica mia speranza che tu e papà ci proteggiate da lassù. Noi qua sotto penseremo alla tua adorata Graziella, cercheremo di non farle mancare nulla. Tu pensa ai tuoi nipoti, a Simone che dice che gli manca il nonno ed a Giorgia che sta impazzendo di dolore e gira per la casa come una matta cercando tuoi ricordi. Abbraccia tutti i giorni Gianni che è inconsolabile. Ho amato mio papà ed ho amato te allo stesso modo. A distanza di 20 anni papà manca ancora come l’aria e la stessa cosa sarà per te! Grazie di tutto Giorgi! Tua figlia! Ps: Tu non eri tecnologico, ma chi ti amava si! Tra Facebook, WhatsApp e messaggi ne abbiamo contati più di 500».

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