Ci sono persone che, attraverso il proprio lavoro ma anche per l’indole cordiale, lasciano un segno profondo nella comunità.
Addio al Cavaliere Bracone, il Maresciallo fedele all’Arma con la passione per il canto
Il Maresciallo dei Carabinieri in congedo Francesco Bracone, mancato a 82 anni a Caluso, è una di queste. Per molti anni il suo nome è stato legato all’Arma dei Carabinieri: a Caluso aveva ricoperto l’incarico di Comandante della Stazione dei Carabinieri tra gli anni Settanta e Ottanta. Durante quel periodo, la stazione era stata trasferita da Mazzè e Caluso, un cambiamento che accompagnò una fase decisiva della storia locale. Francesco Bracone aveva affrontato il suo incarico con grande senso del dovere e attaccamento alla divisa.
Successivamente, era stato trasferito a Chivasso dove aveva ricoperto il ruolo di Comandante della Stazione dei Carabinieri e, per un breve periodo, anche quello di Comandante della Compagnia.
Terminata la carriera nell’Arma e raggiunto il meritato congedo, si era dedicato a una sua passione: il canto. Era entrato a fare parte della corale di Ivrea, partecipando a numerose esibizioni.
Era un uomo molto stimato
Nel corso della sua carriera, era stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, un titolo prestigioso conferito per la dedizione dimostrata al suo servizio.
«Mio papà – ricorda la figlia Monica- era stimato da tutti, e alla sua famiglia ha dedicato la sua vita.
Con la mamma avrebbero festeggiato i 55 anni di matrimonio proprio l’anno venturo.
E’ tanto l’amore che ci ha donato.
Con i suoi sei nipoti, che adorava, è stato uno splendido nonno».
Francesco lascia la moglie Natalina, i figli Monica con Fabio e Gianfelice con Daniela, i nipoti Andrea, Francesco, Maya, Sveva, Giacomo, Mariasole e il fratello Domenico.