Cronaca
canavese

Addio alla biologa che aveva valorizzato il tipico salame «brut»

Bianca Piova aveva 70 anni e aveva collaborato con Villareggia in un importante progetto.

Addio alla biologa che aveva valorizzato il tipico salame «brut»
Cronaca Chivasso, 21 Marzo 2021 ore 05:10

Addio alla biologa che aveva valorizzato il tipico salame «brut». Bianca Piova aveva 70 anni e aveva collaborato con Villareggia in un importante progetto.

Addio alla biologa che aveva valorizzato il tipico salame «brut»

E’ arrivata inaspettata la notizia della morte della dottoressa biologa Bianca Piovano, 78 anni, residente a Fossano, cofondatrice e presidente dell’Onas, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Salumi. Ha portato in tutta Italia la cultura dell’assaggio dei prodotti di salumeria e, anche a Villareggia, ha dato il suo prezioso contributo per valorizzare il prodotto tipico del paese, il salame «brut». Proprio quel salame che una volta veniva prodotto dalle famiglie contadine, tuttora ancora ricordato durante la sagra ad esso dedicata. In queste occasioni, la dottoressa Bianca ha avuto modo di conoscere gli amministratori del paese che  serbano di lei un caro ricordo.

Il ricordo

«La notizia ci riempie di tristezza- scrivono gli amministratori comunali- la dottoressa Piovano, spinta dalla sua curiosità per salumi sconosciuti ai più (come il nostro Brut), era stata presente alle varie edizioni della Sagra del Brut. Con passione ed estrema competenza, ci aveva fornito importanti suggerimenti sulla produzione e promozione del Brut e aveva organizzato ad ogni sagra un Pannel di assaggio, invitando i soci dell’Onas a partecipare. Proprio sul finire dello scorso anno, ci aveva suggerito di formare alcuni villareggesi come «tecnici assaggiatori di salumi» per avere persone esperte sul territorio che potessero offrire indicazioni sui metodi di produzione del nostro salame. A dicembre, si era arrivati alla prima edizione del corso di primo livello per assaggiatori, seguito in streaming (causa pandemia) da sei villareggesi. La scomparsa di Bianca ci lascia più poveri, privi di un punto di riferimento sicuro e dalle mille risorse». Dunque, una bella esperienza portata avanti insieme. «Avevo conosciuto Bianca una decina di anni fa- ricorda il sindaco di Villareggia Fabrizio Salono- durante un corso per assaggiatori a Torino. Pensai di invitarla nel nostro paese per farle vedere il nostro insaccato. Da allora, ci ha sempre seguito, dandoci consigli a livello tecnico che si sono rivelati utili a migliorare la qualità del nostro prodotto. Negli ultimi tempi, avevamo in programma un bel progetto assieme: un libro sul nostro salame. Non siamo purtroppo riusciti a portarlo a termine, comunque lo riprenderemo, proprio come avrebbe voluto lei. E’ il miglior ringraziamento che possiamo darle per la sua grande disponibilità. Bianca era davvero appassionata del suo lavoro, l’ha portato avanti fino alla fine della sua vita, l’Onas è stata tutta la sua vita». Tanto poi il suo amore per la famiglia, Bianca lascia il figlio Andrea con la moglie Lucia e gli adorati nipoti, la sorella Anita con il marito Antonio. I funerali sono stati celebrati sabato 13 marzo a Fossano.