Brandizzo si stringe nel dolore per la scomparsa di Vittoria Zarba, conosciuta come Rina, storica barista di 62 anni, volto simbolo del «Bar Tripoli» in via Torino, lungo la strada che conduce a Settimo Torinese.
La tragica fine di Vittoria Zarba: era morta da almeno dieci giorni
Una vita intera la sua trascorsa dietro al bancone, prima al fianco del padre e poi alla guida dell’attività da sola, rendendola uno dei punti di riferimento più conosciuti e apprezzati del paese. Vittoria è stata trovata senza vita nella mattinata di lunedì 7 settembre nella sua abitazione in via Di Nanni 50 a Brandizzo, dove abitava da sola.
A far scattare l’allarme sono stati i vicini di casa, insospettiti dal silenzio prolungato, dal fatto che la donna non si facesse vedere da diversi giorni e dal cattivo odore che fuoriusciva dall’appartamento.
L’intervento
Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco di Torino Stura e il comando di Polizia Locale di Brandizzo guidato dal comandante Mario Parente. Una volta aperta la porta dell’abitazione, i soccorritori si sono trovati di fronte alla drammatica scena: la donna giaceva priva di vita. Inoltre, secondo quanto ricostruito dal medico legale, giunto sul posto per i primi accertamenti, il decesso risalirebbe ad almeno una decina di giorni prima del ritrovamento.
E’ stato inoltre confermato che la morte è sopraggiunta per cause naturali e per questo motivo la salma non verrà sottoposta ad autopsia.
La notizia della scomparsa di Vittoria Zarba ha profondamente scosso l’intera comunità locale. Tra i cittadini restano incredulità e commozione per quello che si configura come l’ennesimo doloroso dramma della solitudine.
In un lasso di tempo di oltre dieci giorni infatti nessuno aveva cercato Vittoria. Certo, il periodo estivo può aver fatto pensare che la donna potesse essersi allontanata per una vacanza, ma resta comunque il fatto che la scomparsa sia passata inosservata per oltre dieci giorni e questo sottolinea la fragilità delle connessioni umane nella società contemporanea, dove spesso la riservatezza e i ritmi quotidiani impediscono di notare tempestivamente l’assenza prolungata di un vicino.
A Brandizzo, dire «Vittoria» significava evocare l’anima stessa del «Bar Tripoli». Non un semplice locale di passaggio, ma un luogo d’incontro fondamentale per la vita del paese, dove il caffè del mattino si accompagnava sempre a una parola di riguardo, a un sorriso professionale e a quel senso di familiarità che solo i negozi storici sanno custodire. Per decenni, Vittoria ha rappresentato una presenza costante, un punto fermo nella routine quotidiana di avventori abituali, lavoratori di passaggio e famiglie del quartiere. La sua dedizione al lavoro e la capacità di accogliere chiunque varcasse la soglia del locale hanno lasciato un segno profondo nell’identità collettiva della comunità.
I funerali
I funerali si svolgeranno, sabato 12 settembre 2026, alle 11.30 partendo dalle camere mortuarie dell’ospedale di Chivasso, alle 12 ci sarà una breve benedizione e seguirà inumazione nel campo comune del cimitero. A ricordare Rina sono i coscritti del 1964, gli amici e tutti coloro che gli anno voluto bene.