LUTTO

Addio alla storica anima della Sinistra

Il territorio piange Giuseppe Angelone, già segretario di Rifondazione comunista in città ed esponente di peso nel provinciale

Addio alla storica anima della Sinistra

Con la scomparsa di Giuseppe Angelone, spentosi all’età di 83 anni presso l’Ospedale Civico di Chivasso domenica 14 giugno, il territorio perde non solo un punto di riferimento, ma un pezzo di storia di quella militanza pura. La sua è stata una vita spesa interamente per gli altri, un viaggio iniziato a 26 anni quando, insieme alla moglie Nadia, decise di lasciare la natia Roccaforte del Greco, in provincia di Reggio Calabria, per cercare un futuro in Piemonte, stabilendosi poi definitivamente a Crescentino all’interno del Villaggio Fiat.

Le lotte operaie e l’impegno sindacale in Iveco

La sua seconda casa è stata per decenni lo stabilimento Iveco di Torino. Tra le tute blu e i rumori della fabbrica, Angelone ha costruito la sua identità di sindacalista della Cgil, diventando la voce dei diritti dei lavoratori e un baluardo per la difesa della dignità operaia, portando avanti battaglie che amava spesso raccontare.

Alla guida di Rifondazione Comunista

La passione per la giustizia sociale non si esauriva ai cancelli dello stabilimento. A Crescentino, infatti, ha guidato per anni la sezione locale di Rifondazione Comunista in veste di segretario, estendendo il suo impegno politico anche a livello provinciale. Nonostante non abbia mai seduto sui banchi dell’amministrazione comunale, il suo impatto sulla comunità è stato profondo e concreto, guidato dal solo desiderio di fare del bene al prossimo.

Il ricordo dei figli e l’eredità dei valori

Il ritratto che emerge dalle parole di chi lo ha amato e stimato è quello di un uomo mosso da ideali incrollabili. Il figlio Maurizio, che insieme al fratello Gaetano, alle nuore, ai cognati e ai quattro nipoti piange la sua scomparsa, lo ricorda come un papà esemplare, capace di trasmettere ai figli il valore profondo delle proprie idee, vissute come una vera e propria ragione di vita. Un affetto condiviso anche dal consigliere di minoranza Carmine Speranza, che ne parla come di una persona veramente speciale e di rara bontà.

Il successo politico e il lato umano

Molto sentito è anche il ricordo di Salvatore Sellaro, che ne sottolinea le grandi capacità aggregative: «Con lui ricordo quando avevamo creato la lista con Leo Alati sindaco, lui era riuscito ad aggregare tutta la Sinistra. Ci si ritrovava nella sede davanti alla posta e si andava ben oltre la discussione politica, si parlava più che altro del lato umano». Sellaro ricorda anche i grandi successi elettorali: «Lui fece crescere Rifondazione fino al 16% in Provincia, facendo eleggere i rappresentanti per ben due volte a Vercelli quando ancora c’era il metodo proporzionale».