RONDISSONE

Addio all'ex volontario della Protezione civile

Da tempo lavorava come guardia per la Mondialpol all’interno del polo logistico Amazon di Torrazza.

Addio all'ex volontario della Protezione civile
Cronaca Chivasso, 29 Agosto 2021 ore 05:20

Un infarto ha strappato all’affetto della sua famiglia un uomo che ha dedicato tutta la vita alla famiglia, al paese e al suo lavoro. E’ lunedì 23 agosto da pochi minuti quando il malore colpisce Roberto Ottino nella sua abitazione di via Cavour a Rondissone, per lui i soccorsi sono inutili.

Addio all'ex volontario della Protezione civile

Un infarto ha strappato all’affetto della sua famiglia un uomo che ha dedicato tutta la vita alla famiglia, al paese e al suo lavoro. E’ lunedì 23 agosto da pochi minuti quando il malore colpisce Roberto Ottino nella sua abitazione di via Cavour a Rondissone, per lui i soccorsi sono inutili. Un uomo che lascia un bellissimo ricordo di sé in questa comunità rimasta sotto choc non appena appresa la notizia della sua scomparsa.
Roberto, infatti, era un marito e un papà speciale, ma soprattutto un nonno sempre presente che amava chiamare il suo nipotino col nomignolo «rospo».
Per anni aveva svolto la professione di muratore in proprio, poi la scelta di dedicarsi a tutt’altro. Così aveva iniziato a fare il vigilante in Amazon per la ditta ICS e da luglio, sempre nel polo logistico di Torrazza Piemonte, per Mondialpol.
Rondissone aveva avuto modo di apprezzarlo per la sua bontà e la sua voglia di mettersi al servizio del paese.
Infatti, durante l’Amministrazione comunale del sindaco Miriam De Ros, aveva deciso anche di indossare la divisa dei volontari della Protezione civile, aiutando durante le calamità naturali e durante le manifestazioni.

Il ricordo

«Mio cognato era veramente una persona buona - spiega la cognata Laura - Avrebbe dato tutto se stesso per il prossimo. Lo conoscevo sin da piccola, lui e mia sorella sono cresciuti insieme».
Roberto aveva la passione per i coltelli, li collezionava. Inoltre, aveva preso il porto d’armi perché era un settore che gli piaceva molto.
«Roberto aveva un buon rapporto con tutta la famiglia - ricorda ancora la cognata con affetto - In maniera speciale era legato a suo fratello Gian Paolo, abitavano anche vicini, e al cognato Roberto.
Con la sua scomparsa Roberto lascia un grande vuoto nella vita di mamma Franca, della moglie Patrizia, del figlio Simon con Simona e del piccolo Sebastian, dei fratelli Maurizio, Loriana e Gian Paolo, delle cognate Cristina , Roberta e Laura.